400 euro a bestemmia: sindaco veneto impone la multa anti blasfemia

Dal 1999 l’imprecazione religiosa non viene più annoverata tra i reati, grazie alla modifica del Decreto 205. Tuttavia oggi è possibile essere multati fino a 400 euro a bestemmia. Almeno questo è quanto accade a Saonara, in provincia di Padova secondo il nuovo regolamento voluto dal sindaco.

400 euro a bestemmia: la decisione comunale

Come ha riportato anche il Corriere del Veneto, si tratta di una decisione che rientra in una “serie di provvedimenti che abbiamo adottato per arginare tutte quelle attività incivili che rendono la convivenza difficile

La multa della bestemmia sarà accompagnata dal divieto di tagliare l’erba in certi orari e l’obbligo di tenere il cane al guinzaglio. Queste misure sono “a salvaguardia del decoro, dell’igiene, della pulizia, della sicurezza e dell’immagine urbana”, come si evince dal nuovo regolamento comunale. La misura che ovviamente fa più discutere è la blasfemia dal momento che i veneti la usano proprio come intercalare.

Sindaco Stefan: dalla bestemmia non sono esclusi altri culti

Il sindaco Stefan, circa il nuovo articolo 12 del nuovo regolamento comunale, dice che “è vietato bestemmiare contro le divinità di qualsiasi Credo o religione e proferire turpiloquio nei luoghi pubblici o comunque aperti al pubblico, poiché considerati atti contrari alla pubblica decenza e alla sensibilità di persone terze presenti“.

La decisione nasce dopo i continui reclami ricevuti dalla gente del posto per le troppe imprecazioni blasfeme che riecheggiano ogni giorno nell’aria e che, offendono ogni tipo di Dio. “Non è questione di fare la morale, ma è necessaria un’educazione di base che ormai manca da troppo tempo. Spiace sentire alcuni giovanissimi, spesso anche ragazze, che gridano e bestemmiano tra una parola e l’altra”. Secondo Stefano la misura varrà per ogni Dio, sia esso Allah, Buddha o Maometto.

“Questa non sarà l’ennesima trovata per prosciugare i conti dei cittadini, almeno questo è quanto ci tiene a mettere in evidenza Stefan. Rappresenta al contrario un obiettivo: ovvero quello di mettere all’angolo un malcostume che si sta diffondendo ad oltranza tra i giovani.