Caso Mario Cerciello Rega, è polemica su Twitter per la frase di una giurista: l’accaduto

Il commento sulla morte di Mario Cerciello Rega da parte dell’insegnante Eliana Frontini (“Uno in meno”) aveva scatenato una marea di polemiche. Adesso è arrivata un’altra frase che sta facendo discutere

Uno in meno”: questo è il commento sulla morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega che sta per costare la sospensione dalla cattedra a Eliana Frontini, l’insegnante di Novara che si era espressa in questi termini sui fatti di Roma salvo poi ritrattare e chiedere scusa. Nella giornata di ieri, domenica 28 luglio 2019, è apparso un tweet che sta scatenando ulteriori polemiche e discussioni. Il tweet è stato pubblicato da Patrizia Starnone, una donna di 46 anni prima avvocato e ora insegnante di diritto ed economia presso un liceo di Giaveno (Torino). Il tweet è arrivato a commento di un post pubblicato su Twitter da Matteo Salvini: il Ministro chiedeva agli utenti di esprimere il loro pensiero in merito alla fotografia scattata al ragazzo americano ammanettato e bendato.

Polemiche su Twitter per la morte di Mario Cerciello Rega, le frasi da cui tutto è partito

È scioccante il fatto che sia stata scattata, pubblicata e che qualcuno si indigni pure dopo l’efferato crimine perpetrato contro il nostro carabiniere. Cari agenti della forze dell’ordine quando è necessario e non vi è altra scelta un colpo in testa al reo, come fanno in ogni altro Paese”. Patrizia Starnone, giurista e insegnante di 46 anni, si è così espressa su Twitter in merito alla questione del ragazzo americano accusato di concorso in omicidio per la morte di Mario Cerciello Rega. A suscitare numerose risposte, oltre a questa data dalla donna, una esplicita richiesta del Ministro Matteo Salvini, che ha chiesto agli utenti del social di esprimersi sulla foto che ha scatenato indignazione e che sta infiammando gli animi tra Italia e Usa. Fatto sta che Patrizia Starnone, dopo queste esternazioni, ha dovuto rendere il suo profilo privato per aver ricevuto una sequela di insulti, insieme a qualche commento scritto in sua difesa.

Polemiche su Twitter per la morte di Mario Cerciello Rega, la difesa di Patrizia Starnone

Come ha riportato La Repubblica, Patrizia Starnone si  è così difesa: “Le mie parole sono state strumentalizzate perché io non ho fatto altro che invocare l’articolo 53 del codice penale: ovvero, quello che fa riferimento all’uso legittimo delle armi”. L’articolo specifica che l’uso delle armi è giusto quando la vita di un tutore dell’ordine o di un cittadino è in pericolo. La Starnone si è scagliata anche contro chi vuole mettere a paragone il suo tweet a ciò che è stato scritto dall’insegnante di Novara, che aveva commentato “Uno in meno” dopo aver appreso la notizia della morte del vicebrigadiere. La donna ha definito come gravissime” le espressioni utilizzate dalla collega, che tali sarebbero rimaste anche se la donna non avesse ricoperto il ruolo di insegnante, perché ha mancato di rispetto alla vittima, ai suoi cari e all’Arma dei Carabinieri. A differenza della docente di Novara, il suo Tweet si è limitato a citare un articolo del codice penale e non a offendere qualcuno. Tant’ che Patrizia Starnone non si sente in colpa e sente di avere la coscienza a posto: per questo, il suo tweet, la donna non l’ha cancellato.

Maria Mento