Un italiano su tre è affetto da steatosi epatica, cioè da fegato grasso. Quali sono i rimedi?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:40

Un documento redatto dall’European Association for the Study of the Liver (Easl) ha messo in luce una percentuale altissima di italiani affetti da steatosi epatica. Quali sono le cure e i possibili rimedi per evitare la diffusione di una simile patologia?

Quasi un italiano su tre è affetto da steatosi epatica, cioè ha il fegato grasso (eccessivo accumulo di grasso nelle cellule epatiche). L’Italia è uno dei Paesi europei con la più alta percentuale di persone affette da questo problema: lo ha rivelato l’ultimo ‘Hepahealth Project Report’, cioè un documento dell’European Association for the Study of the Liver (Easl) in cui si è analizzata la diffusione delle malattie epatiche in 35 Paesi europei.

Avere il fegato grasso è un problema difficile da individuare: infatti, per diagnosticare questa malattia servono una biopsia o una risonanza magnetica; nella maggior parte dei casi il paziente sta apparentemente bene. Chi è affetto da fegato grasso rischia cirrosi, tumore epatico e patologie cardiovascolari, come infarto e ictus.

Il 30% degli italiani è affetto da fegato grasso. Quali sono i rimedi?

Per ridurre il rischio di contrarre questa patologia è opportuno mangiare sano e fare tanto movimento, in modo da smaltire i chili in eccesso. Una persona obesa è, come ovvio che sia, maggiormente a rischio. Per smaltire i chili in eccesso è importante ridurre il consumo di carboidrati, di zuccheri e di carne rossa.

Carlo Filice, Professore di Malattie Infettive all’Università di Pavia e Direttore della struttura di ecografia di Malattie Infettive del Policlinico San Matteo di Pavia, ha espresso con queste parole il problema legato all’incredibile aumento di pazienti affetti da steatosi epatica: “Secondo gli ultimi dati della letteratura internazionale, circa il 30-40% dei pazienti con steatosi epatica sviluppa la Nash (non alcoholic steato-hepatitis, steatoepatite non alcolica), con un rischio di progressione verso un quadro di fibrosi che si aggira intorno al 40-50%. Le epatiti virali B e C, grazie ai vaccini e ai nuovi farmaci, stanno gradualmente diminuendo e si può auspicare la loro scomparsa. La Nash diventa così la causa principale per trapianto di fegato, perché si innescano processi che portano a cirrosi e poi al trapianto”.

In aumento c’è anche il numero di bambini sovrappeso e affetti da fegato grasso, come spiega Valerio Nobili, responsabile di Epatologia, gastroenterologia e nutrizione al Bambino Gesù: “L’aumento del numero di bambini sovrappeso nei Paesi industrializzati ha portato all’incremento dei casi di fegato grasso infantile, diventato un’epidemia che non può più essere sottovalutata”.