Migranti, nave Gregoretti: 16 minori hanno il permesso di scendere

Migranti, Nave Gregoretti_ minori hanno il permesso di scendereSi sblocca in parte lo stallo dei migranti ospitati sulla nave della Guardia Costiera “Gregoretti”. I sedici minori a bordo hanno ottenuto il permesso di scendere, intanto la Germania ha accettato di accoglierne alcuni.

Potrebbe risolversi con maggiore celerità lo stallo della “Gregoretti” e dei migranti che ospita a bordo dalla scorsa settimana. La nave della Guardia Costiera è intervenuta per salvare un gruppo composto da 147 migranti a largo di Malta. Alcuni di loro erano stati salvati da un peschereccio italiano che si trovava in zona, mentre gli altri si trovavano su di un barcone alla deriva.

La nave militare aveva già impostato la rotta verso le coste italiane quando è giunto il divieto di sbarco da parte del Ministero dell’Interno. Lo stesso ministro Salvini aveva dichiarato che nessun migrante sarebbe sceso sul suolo italiano finché gli altri Paesi europei non avessero dimostrato disponibilità ad accoglierne una parte. La Gregoretti ha quindi fatto tappa a Lampedusa, Catania ed infine ad Augusta dove si trova ormeggiata da sabato.

Migranti: sbarcati i minorenni dalla Gregoretti

Il timore è che si potesse verificare un secondo caso Diciotti, ma in queste ore è giunto il permesso di sbarco per i minorenni a bordo della nave della Guardia Costiera (ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 17 anni). Inoltre sembra che dall’Europa stiano giungendo segnali incoraggianti: la Germania ha già dato la propria disponibilità a farsi carico di parte dei migranti della Gregoretti, ma si attende ancora che altri si facciano avanti.

L’Unione Europea ha infatti accolto volentieri la disponibilità della Germania, ma ha sottolineato come non sia il suo compito imporre agli altri Paesi membri di fare lo stesso, come riportato da ‘Repubblica’: “Non siamo nella posizione di dire quanti e quali Paesi”, spiegano da Bruxelles per poi aggiungere: “ma spetterà ai singoli Stati comunicare la propria disponibilità. Il nostro ruolo è quello di coordinare gli Stati membri, una volta che il processo si è completato vi aggiorneremo”.