Troppi giovani andati via negli ultimi 15 anni. Il governo polacco cambia rotta

Essere giovani e polacchi non è mai stato così redditizio.

Una nuova legge che entrerà in vigore in Polonia questa settimana eliminerà l’imposta sul reddito per circa 2 milioni di giovani lavoratori.

In poche parole si tratta di un tentativo del governo di fermare la drammatica fuga di cervelli che la Polonia ha dovuto subire da quando è entrata nell’Unione europea, ormai 15 anni fa.

Il primo ministro Mateusz Morawiecki ha affermato che l’esenzione fiscale offrirà nuove opportunità ai giovani “in modo che corrispondano a quelli disponibili in Occidente”: lo riporta la CNN.

I polacchi di età inferiore ai 26 anni che guadagnano meno di 85.528 zloty polacchi (circa 20.000 euro) all’anno saranno esentati dall’imposta sul reddito del 18% a partire dal 1 ° agosto. L’indennità è generosa, considerando che lo stipendio polacco medio si attesta a poco meno di 60.000 zloty (circa 14.000 euro) all’anno.

“I nostri giovani non devono più andare via”

Il governo polacco ha inoltre dichiarato che il beneficio interesserà 2 milioni di persone.

Quando la Polonia e altri sette paesi dell’Europa centrale e orientale hanno aderito all’Unione europea nel 2004, i suoi cittadini hanno ottenuto il diritto di lavorare in tutto il blocco senza la necessità di un permesso di lavoro o di un visto.

Nel sostenere la nuova legge in parlamento, Morawiecki ha affermato che 1,7 milioni di persone hanno lasciato la Polonia negli ultimi 15 anni. “È come se l’intera città di Varsavia fosse andata all’estero – ha spiegato il premier – E’ una perdita gigantesca, tutto ciò deve finire. I giovani devono rimanere in Polonia”.