Omicidio Mario Cerciello Rega, interviene anche Alessandro Di Battista e “bacchetta” tutti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:52

Anche Alessandro Di Battista ha voluto esprimere la sua opinione sul caso dell’omicidio del vicebrigadiere. Il grillino è intervenuto e ne ha avuto per tutti

Archiviata (pare) la carriera da documentarista e nell’attesa di poter scendere nuovamente in politica al fianco dei suoi compagni, anche Alessandro Di Battista ha espresso la sua opinione sulla vicenda dell’omicidio di Mario Cerciello Rega. Tramite un lungo post pubblicato su Facebook, il grillino ha inizialmente attaccato molti dei politici di altri partiti, tra cui Matteo Renzi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Successivamente, Dibba ha spiegato come bisognerebbe agire nei confronti dei due ragazzi indagati.

Di Battista sulla morte di Mario Cerciello Rega: il grillino contro Renzi, Meloni e Salvini

Non le ha certo mandate a dire, Alessandro Di battista ai suoi colleghi politici, e in un lungo post pubblicato su Facebook il grilluno si è espresso sulla morte del vicebrigadiere Mario Cerceillo Rega e sulle accuse mosse ai due ragazzi americani coinvolti. Non sono rimasti esenti dal suo attacco Matteo Renzi (Dibba ha ricordato il suo commento sul caso dell’aggressione ai danni di Daisy Osakue), né Giorgia Meloni e Matteo Salvini, accusati di aver strumentalizzato la tragedia per puntare ancora una volta il dito sulla questione migranti. Dall’altro lato, comunque, c’è anche chi ha accusato Di Battista di aver utilizzato la morte del Carabiniere 35enne come pretesto per attaccare politicamente i suoi avversari.

Di Battista sulla morte di Mario Cerciello Rega: “Che i responsabili paghino in italia”

Subito si è parlato di due nordafricani coinvolti. I giornali di “destra” hanno sparato a zero così come diversi politici della stessa area. La Meloni è partita con il suo solito ridicolo comizio sull’immigrazione. Ancor più ridicolo se pronunciato da chi, come lei, ha votato a favore della guerra in Libia, una delle cause principali dell’aumento dei flussi migratori negli ultimi anni. Salvini ci si è buttato a pesce e in molti si sono scatenati. “Dovete morire in mare negri di merda” si leggeva in rete. In realtà ad uccidere il carabiniere è stato un ragazzo borghese statunitense. Ma la divisione del popolo era già stata raggiunta“, ha scritto Di Battista sul social. Il post che Di Battista ha intitolato “Tifosi e sudditi” si conclude con quello che secondo il grillino dovrebbe oggi chiedere a gran voce un popolo unito: “Che i responsabili dell’ omicidio paghino in Italia nonostante siano figli dell’ impero statunitense” (qui il link per leggere l’intervento completo del politico).

Maria Mento