In vendita bottiglie di vino con le foto di Hitler e Mussolini, la vicenda (italiana) che indigna la GB

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:11

Un supermercato italiano vende bottiglie di vino con le effigi di Hitler e Mussolini. Una turista inglese, che si  è recata in vacanza in Veneto, ha denunciato la vicenda

In Gran Bretagna hanno scoperto l’esistenza di vari punti vendita (diffusi a Bologna, riviera romagnola e Veneto) che distribuiscono tazze e bottiglie di vino recanti le immagini di Mussolini e di Hitler. È stata una turista, con un suo post su Twitter, a scatenare la polemica. Così, la Gran Bretagna si indigna per una vicenda di cui in Italia non si parla tantissimo, anche se l’anno scorso il proprietario del supermercato in cui la turista ha visto questi prodotti era stato intervistato da La Repubblica. Qualcuno, ogni anno, presenta degli esposti e delle denunce sulla vendita di tali prodotti, ma pare che finora i tribunali abbiano dato ragione ai commercianti.

Supermercato italiano vende vino con le foto di Hitler e Mussolini, una turista inglese si indigna su Twitter

In Italia, e più precisamente a Lido di Jesolo, esiste un supermercato che è divenuto famoso per dei particolari articoli che qui si possono acquistare. Si tratta di bottiglie di vino e di tazze che sulla loro superficie presentano le immagini di Adolf Hitler, Benito Mussolini e vari simboli legati a fascismo e nazismo. A mettere al centro dell’attenzione il supermercato, che si chiama Top Market, è stato il tabloid Metro.co.uk: una turista inglese, venuta in visita in Italia, ha sollevato la polemica dopo aver visto il vino e le tazze in vendita nel supermarket italiano. Angela Thompson, questo il nome della viaggiatrice britannica che è stata nel supermercato lo scorso 29 luglio, ha pubblicato una foto su Twitter e ha commentato così: “Sono appena arrivata in Italia in vacanza e sapevo che il fascismo era in aumento qui, ma sono ancora scioccata nel vederli nel supermercato locale”.

Supermercato italiano vende vino con le foto di Hitler e Mussolini, un anno fa il proprietario intervistato da La Repubblica

Lo scorso anno La Repubblica aveva raggiunto Stefano Nopetti, il proprietario di Top Market, il quale aveva rivelato al giornale che si tratta di mero business. “È solo business. Non capisco chi si indigna e sono contro i falsi moralismi. Io voto M5S, non sono né fascista né nazista. Ma se la gente le compra – e di queste bottiglie ne comprano tante – io continuo a venderle“, “e poi ancora “Sia qui in Veneto che in Romagna. Fate un giro a Rimini e Riccione. Io le bottiglie le vendo da trent’anni, nessuno mi ha mai vietato di farlo. Cosa è cambiato? Che adesso ne vendo molte di più: 1500 a stagione“, aveva dichiarato l’uomo. Pare che l’anno scorso i gruppi antifascisti avessero portato avanti una campagna per far vietare la vendita dei prodotti, tramite denunce presentate alle autorità, ma sembra che nonostante le lamentele non ci sia una legislazione specifica che vieti la vendita dei prodotti fascisti. “Io lo so che il nazismo è stato il male, lo dico anche a mia figlia. Ma per me questo è un business”, aveva anche detto Nopetti (qui il link per leggere l’intervista integrale).

Maria Mento