Riforma Giustizia, Bonafede risponde a Salvini: “Vogliono impedire la riforma sulla prescrizione”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:53

Riforma Giustizia, Bonafede risponde a SalviniContinua lo scontro al Governo sulla riforma della Giustizia:  Salvini sostiene che la legge è priva di un reale cambiamento, mente Bonafede difende la “spazzacorrotti”.

La situazione al Governo questa mattina è la stessa di ieri: la Lega ritiene la riforma della giustizia presentata da Bonafede incompleta, mentre il Movimento 5 Stelle accusa i co-governanti di voler frenare l’approvazione della riforma sulla prescrizione. Pare dunque che il Consiglio dei ministri di ieri, durato ben 9 ore, non abbia portato ad un accordo.

Proprio il ministro dell’Interno questa mattina ha ribadito la sua posizione a riguardo, minacciando una crisi di Governo che aleggia da tempo: “O una riforma della giustizia è importante, vera, pesante, significativa che dimezza davvero i tempi del processo penale, o non siamo al mondo e al governo per fare le cose a metà”. Bonafede, però, non ci sta e questa volta risponde in maniera dura al viceministro: “Quando arrivano no a prescindere e si pescano argomenti qua e là che nulla hanno a che fare con la riduzione dei tempi dei processi, mi viene il dubbio che l’obiettivo sia far saltare la riforma della prescrizione che entrerà in vigore a gennaio”.

Riforma sulla Giustizia, quali sono i punti di scontro

La prima criticità riguarda la separazione delle carriere dei magistrati voluta dalla Lega: il Carroccio vorrebbe che ci fossero due Consigli superiori, uno per i magistrati inquirenti e l’altro per quelli requirenti, inoltre vorrebbe rendere più severo il percorso per ottenere una toga, mentre il Movimento punterebbe a snellire il percorso per ottenere l’accesso.

Le altre due, quelle più difficili da superare, riguardano invece la riforma sulla prescrizione e quella sulle intercettazioni. Per quanto riguardala la prima, l’M5S vorrebbe bloccare il decorrere del tempo dopo la sentenza di primo grado, questo impedirebbe agli imputati colpevoli di un reato di farla franca a causa della prescrizione dello stesso. Salvini invece non ama questa novità e ne ha già fatto slittare l’introduzione a gennaio 2020. Infine le intercettazioni: la Lega vorrebbe limitarne gli ascolti e bloccarne la diffusione, ma Bonafede non ha introdotto alcun cambiamento.