Carabiniere ucciso, gli italoamericani lanciano una raccolta fondi per il militare assassinato

Omicidio Mario Cerciello Rega

La morte del  carabiniere ucciso a Roma Mario Cerciello Rega ha toccato il cuore di tutti, sia italiani che stranieri. E così dalla comunità della Bay Area a San Francisco, due italo americane hanno deciso di avviare una raccolta fondi per far sentire la loro vicinanza.

Raccolta fondi: in molti si uniscono alla causa

I due assassini di Mario Cerciello Rega, originari di San Francisco, sono attualmente in carcere. E la loro comunità ha deciso di dissociarsi dal loro atto abominevole prendendo parte alla raccolta fondi per la famiglia del carabiniere morto.

L’iniziativa parte da due donne, Lorraine Lombardo e Christina Olivolo, che “involontariamente hanno dato vita ad un movimento per la raccolta fondi” fra gli italoamericani, per dimostrarsi solidale alla sua famiglia.

Le dichiarazioni delle due italo-americane che hanno dato il via alla colletta

“La mia prima reazione è stata come se mi avessero dato un pugno allo stomaco, ho pianto“, ha raccontato ad ‘Abc7News’ Olivolo. La Lombardo invece, dal canto suo: “Mi ha toccato il cuore, è stato orribile. Ragion per cui sono andata in banca, ho fatto quello che dovevo e l’ho scritto su Facebook”.

E così dopo nemmeno due giorni dal suo gesto, la sua pagina social ha totalizzato oltre tremila commenti. Anche se ancora non è stata quantificata la somma totale ad oggi raccolta.

C’è da dire inoltre che Lorraine Lombardo si è sentita più toccata da quanto successo a Roma rispetto ad altri suoi concittadini per un valido motivo. Infatti oltre al fatto che i due colpevoli vivono nella sua zona, la donna ha prestato 30 anni di servizio nella polizia di San Francisco e ora è in pensione.

Invece la Olivolo ha spiegato perché si sente toccata dalla cosa: “Sono una madre, ho un ragazzo di 20 anni che è andata nella stessa scuola di Finnegan Lee Elder. Mi sono messa nei panni dei suoi genitori e ho pianto per loro, ma anche per gli italiani”.