Assalto a Wallmart in Texas: almeno 20 morti. L’attentatore accusa ispanici ed automazione, ma scagiona Trump

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:30

Dramma all’interno di un supermercato Walmart nel centro commerciale di Cielo Vista El Paso, in Texas.

Un assalto armato ha portato alla morte e al ferimento di diverse persone: secondo quanto riportato in prima battuta da Olivia Zepeda, capo dello staff del sindaco di El Paso, alla CNN “diverse persone sono state uccise”; mentre i media locali riportano un numero più preciso, parlando di 18 vittime.

In seguito, il numero di persone coinvolte sarà destinato a cambiare: secondo il governatore del Texas, infatti, i morti sono 20 (anche dei bambini tra le vittime) e 26 feriti.

A distanza di ore dall’attacco, Trump ha condannato l’accaduto attraverso Twitter

Di seguito invece le terribili immagini di una persona nascostasi per sfuggire al fuoco degli assalitori

L’autore della strage – secondo quanto riportato da tutti i media – sarebbe il 27enne (anche se altre fonti parlano di un’età minore) Patrick Crusius, ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre entra armato di AK-47 all’interno del centro commerciale .

Su Twitter ha presto preso a circolare un delirante documento attribuitogli.

Nel manifesto, l’appoggio all’attentato di Christchurch shooters, accuse assortite a Repubblicani e Democratici (con questi ultimi destinati a dominare gli Stati Uniti – a detta dell’autore del documento), accuse agli  ispanici di seconda generazione che non si accontentano dei lavori umili, accuse alle corporations, la denuncia di un ipotetico piano per la sosituzione etnica (la paranoia di molti estremisti di destra), accuse al sistema che si sta muovendo per l’automazione del lavoro dei suoi sogni e – per finire – un paragrafo per scagionare Trump dalle eventuali accuse destinategli:

“La mia ideologia non è cambiata per parecchi anni. Le mie opinioni sull’automazione, sull’immigrazione, e il resto precedono Trump e la sua campagna per la presidenza. Lo scrivo qui perché alcune persone accuseranno il Presidente o qualche altro candidato alla presidenza per l’attacco. Questo non è il caso. So che i media mi chiameranno probabilmente suprematista bianco e accuseranno la retorica di Trump. I media sono tristemente noti per le fake news. La loro reazione all’attacco lo confermerà”.

Di seguito, l’intero documento

Noi non lo chiameremo quindi suprematista bianco, ma solo folle.

Il folle, dal canto suo, è stato fermato dalle forze di polizia, come nel peggiore degli scenari possibili previsti dall’attenatore che – nel succitato documento – scriveva: “Essere catturato sarebbe peggio che morire durante la sparatoria perché sarò comunque condannato alla pena di morte”.