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Economia, un miglioramento (piccolo) c’è: lo dicono i dati dell’Istat. Migliora anche l’occupazione

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L’Istat ha rilasciato, con la nota mensile, dei dati che fanno ben sperare per l’economia italiana: si nota un leggero miglioramento

Se il Pil (Prodotto Interno Lordo) è rimasto invariato nel secondo trimestre dell’anno, i dati che l’Istat (Istituto di Statica) ha rilasciato sull’economia italiana attraverso la sua nota mensile parlano di un leggero miglioramento della situazione economica nel Bel Paese. Tutto grazie ai consumatori che avrebbero riacquistato la fiducia: cosa che avrebbe influenzato positivamente le imprese (tranne quelle manifatturiere).

Dati sull’economia italiana in rialzo, la fiducia dei consumatori  in salita

L’indicatore anticipatore ha interrotto la tendenza alla flessione in atto dalla fine dello scorso anno, prospettando uno scenario di lieve miglioramento dei livelli produttivi“: così l’Istat sui dati relativi all’economia italiana, che a luglio ha interrotto il trend negativo. C’è un recupero, dovuto alla posizione di fiducia ripresa dai consumatori, anche se le previsioni sugli scambi internazionali rimangono negative e su questo influiscono le tensioni per i dazi e la questione della Cina, dove c’è stato un rallentamento dell’attività economica. L’indice destagionalizzato della produzione industriale ha subito un ribasso a giugno dopo gli incrementi fatti registrare a maggio.

Dati sull’economia italiana in rialzo, i dati sull’occupazione: c’è un rialzo

L’Istituto di statistica ha rilasciato anche i dati sull’occupazione in Italia. Come riporta anche La Repubblica, il tasso di disoccupazione sarebbe diminuito, e l’occupazione ha mostrato una stabilizzazione a giugno, ma ciò non influisce sulla media europea e l’Italia non riesce ad accorciare le distanze con i dati sull’occupazione dei Paesi partner. Rallentata anche l’inflazione e ci sono anche delle notizie confortanti sul fronte del settore dei servizi. L’indice PMI servizi è al suo massimo da marzo scorso ed è passato dal 50,5 di giugno al 51,7 di luglio, quindi ben sopra la soglia di 50 punti che determina il limite tra espansione e contrazione, e questo pare sia un dato che non si sperava di raggiungere (le previsioni erano ferme sul 50,6).

Maria Mento

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