Immigrati in rivolta assaltano volante e feriscono gli agenti. Sap: “A questo gioco al massacro non ci stiamo”

Un gruppo di immigranti ha assalito e ferito due agenti che stavano arrestando uno di loro per aver lanciato delle pietre contro i Vigili del Fuoco. Duro il comunicato della Sap che chiede maggiori tutele.

Lo scoppio di un incendio (causato da un cortocircuito) all’interno del centro d’accoglienza di via Aquila (Milano) ha generato il caos. I migranti sono fuggiti dalla struttura in modo rocambolesco, uno di loro, un ragazzo di 19 anni, è rimasto ferito dalle fiamme e si è reso necessario l’intervento del 118. Nel frattempo sono giunti anche i Vigili del Fuoco, i quali si sono occupati di spegnere le fiamme.

Proprio all’arrivo dei Vigili si è verificato un episodio che ha scatenato una violenta rissa: due ragazzi hanno tirato fuori dal centro in fiamme un ragazzo, poi uno dei due ha lanciato dei sassi contro la camionetta dei pompieri allertando una volante che si trovava in zona. Quando gli agenti sono scesi per arrestare il giovane si è scatenato il putiferio.

Immigrati aggrediscono agenti. Sap: “Non ci stiamo a questo gioco al massacro”

Non appena hanno visto gli agenti che arrestavano il ragazzo, 50 migranti hanno accerchiato i due poliziotti con l’intento di farlo scappare. Ne è nata una colluttazione che ha causato delle ferite ai due agenti (uno ha un braccio rotto) e che è stata sedata solo dopo l’arrivo di altre volanti. Alla fine di questo caotico intervento sono stati arrestati 7 migranti per resistenza a pubblico ufficiale, 8 persone sono finite in ospedale a causa di un intossicazione, 2 ricoverate in codice giallo al Niguarda (il diciannovenne ed un secondo).

Dopo l’accaduto il Segretario Generale della Sap ha chiesto  maggiore tutela per gli agenti: “Se non si interviene a livello normativo prevedendo ed applicando una pena severa alla condotta criminosa, chiunque in questo Paese potrà speronare una volante, distruggerla, accerchiare uomini in divisa, mandarli in ospedale o peggio, ucciderli. A questo gioco al massacro non ci stiamo”.