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Emergenza incendi, il circolo Polare a rischio: non era mai successo negli ultimi 10mila anni

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La Siberia è stata messa in ginocchio da una serie di incendi che hanno distrutto intere regioni e ucciso animali. Anche il Circolo Polare artico sta bruciando: ecco cos’è emerso

La Siberia e il Circolo Polare artico sono stati messi in ginocchio dagli incendi e non è mai accaduto, in queste regioni nell’estremo nord, nulla che si possa minimamente paragonare al terribile fenomeno di fuoco a cui stiamo assistendo in questo 2019. Anzi, uno studio del 2013 rivela come tutti questi incendi nella regione russa e al Polo siano anomali rispetto al numero di incendi che ha colpito la zona negli ultimi 10mila anni. I dati che sono emersi e che sono stati raccolti in un articolo del The Economist, sono stati giudicati da Guillermo Rein (Imperial College di Londra) come “folli”.

Emergenza incendi in Siberia e al Circolo Polare artico, il mese di giugno il più caldo di sempre

La situazione in Siberia si fa sempre più grave a causa degli incendi che hanno cancellato in pochissimo tempo km quadrati di aree boschive, uccidendo anche tantissimi animali. Il 31 luglio scorso Vladimir Putin ha ordinato la discesa in campo dell’esercito, ma forse la decisione del Presidente ci ha messo troppo ad arrivare. La Russia è un Paese sterminato e molte aree sono anche difficili, fisicamente, da raggiungere per via della quasi totale assenza di collegamenti stradali. Senza contare che gli incendi sono iniziati a giugno, a causa di un clima estivo molto caldo e secco: si stima che giugno 2019 sia stato il giugno più caldo mai registrato in tutto il mondo. Il tutto è complicato dagli incendi che sono scoppiati nelle foreste di torba, causati da fenomeni come la deforestazione o da cambiamenti che sono stati apportati a livello locale (ad esempio il drenaggio delle acque). Gli incendi di torba producono molto più biossido di carbonio e metano del normale perché bruciano il carbone, e questo causa la scomparsa di importanti assorbitori di carbonio. È stata indetta una petizione, firmata da 800mila persone, per dichiarare lo stato di emergenza. La situazione è gravissima, anche e soprattutto perché l’Artico si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto ad altre aree del pianeta.

Emergenza incendi in Siberia e al Circolo Polare artico, il cambiamento climatico è la causa

Gli incendi che in questi giorni hanno devastato Siberia e Polo Nord sono di natura dolosa? In realtà, si scopre che gli incendi di torba causati volontariamente dalla mano dell’uomo sono pochi. Per tutti gli altri, la causa è da ricercarsi nell’accelerata che l’avanzare del progresso umano ha dato al cambiamento climatico. “Quel che spaventa, negli incendi dell’Artide, è che sono provocati dalla crisi climatica, e in questo senso c’è poco che si possa fare per evitarli. Non si può alzare la falda freatica per un’area delle dimensioni dell’Alaska del nord o della Siberia”: sono state queste le parole di Thomas Smith, lo studioso che si occupa di incendi boschivi presso la London School of Economics. Nr consegue che l’unica speranza che abbiamo sia riposta nella riduzione del riscaldamento globale e nell’attuazione di politiche che mirino al salvataggio dell’ambiente.

Maria Mento

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