Rassegna Stampa | Titoli principali quotidiani del 6 agosto 2019

Le principali notizie riportate sulle prime pagine dei cinque quotidiani più venduti in Italia.

 

Corriere della Sera

-“Governo salvo, ora lo scoglio Tav

I «sì» sono stati 16. Forza Italia non ha votato. Cinque i ribelli fuori dall’Aula nel M5S. Salvini: ringrazio la Beata Vergine Maria

Passa la fiducia in Senato: il decreto sicurezza è legge. Ma domani nuovo test sull’alta velocità

Con 160 sì, e nonostante le defezioni di 5 membri del M5S, è stata votata la fiducia al governo e il decreto sicurezza è diventato legge. Forza Italia si è astenuta dal voto. Domani un altro passaggio cruciale per la tenuta dell’esecutivo, cioè la decisione sulla Tav.

-“Il vero peso di Cina e Russia

Cina, Russia e la vera influenza che questi due colossi mondiali hanno sull’Italia e sulle sue fragilità.

 

Il Sole 24 Ore

-“Guerra Usa-Cina,

dai dazi alle valute

Rischio recessione

Lunedì nero

Wall Street al tappeto

Milano contiene le perdite

Penalizzata dalle banche

Pechino rilancia nuove tariffe sui prodotti agricoli americani

La Cina ha risposto ai dazi che dal prossimo 1 settembre 2019 si applicheranno su 300 miliardi di dollari dell’import cinese e alla politica di Donald Trump, imponendo lo stop all’import agricolo dagli States e la svalutazione dello yuan. Giù le borse.

-“Conte: nella manovra per la crescita taglio significativo al cuneo fiscale

Tasse sul lavoro

“A fronte dell’emergenza salariale e demografica in atto, bisogna incidere su cuneo fiscale e contributivo in modo significativo a vantaggio di lavoratori e pensionati, perché il potere d’acquisto dei lavoratori si è contratto e perciò il taglio del cuneo deve liberare risorse effettive a favore delle buste-paga”. Così Giuseppe  Conte sul taglio del cuneo fiscale pensato per aiutare i lavoratori con maggiori risorse.

 

La Gazzetta dello Sport

-“CR7 vota Icardi

Il tango della Signora. Argentini e destini incrociati

Dybala resta in vendita

Scatta l’operazione Maurito

Presumibilmente sfumato l’affare Lukaku, la Juventus si è rimessa sul mercato a caccia di rinforzi. Se Paulo Dybala rimane in vendita,  la Vecchia Signora potrebbe ora pensare di portare Mauro Icardi in bianconero. Anzi, è più di un pensiero: Cristiano Ronaldo ha chiesto un compagno che lo supporti in area di rigore e ha fatto proprio il nome di Mauro Icardi.

-“L’Inter riparte

Forza 9

Caccia ai nuovi gol

Fiducia per Lukaku,

più semplice chiudere se allo United entro giovedì arriverà una punta

Dzeko conferma il sì, ma la Roma rilancia

La marcia indietro forzata della Juventus su Lukaku ha riaperto le speranze dell’Inter che sta cercando di chiudere la trattativa per portare il calciatore belga in nerazzurro. Dzeko vuole andare all’Inter, ma a quanto pare la Roma vorrebbe trattenerlo: chiesti più soldi per la sua cessione.

 

La Repubblica

-“Salvini si mangia i 5S

(ma non Mattarella

Approvato il decreto sicurezza bis

In Senato la legge passa con 160 voti. I grillini si piegano al leader della Lega per salvare il governo

Forti perplessità del Quirinale sul provvedimento: pene eccessive per le Ong e l’ordine pubblico

Zingaretti: autunno caldo su lavoro, sanità e scuola

Da ieri il decreto sicurezza bis è legge grazie al sì incassato in Senato, con 160 voti favorevoli. Ma se i grillini si sono piegati al volere di Salvini, per salvare il governo, la nuova legge non convince affatto Sergio Mattarella. Il Presidente della Repubblica ritiene critici soprattutto alcuni punti del provvedimento che riguardano le Ong e l’ordine pubblico.

 

La Stampa

-“Salvini incassa la sicurezza bis

Ora vuole la Tav per piegare i 5S

Passa la fiducia. Domani il voto sull’alta velocità

Multe fino a un milione per chi soccorre i migranti

Il ministro su Twitter: ringrazio la Beata Vergine

Dopo la vittoria ottenuta con il decreto sicurezza-bis, Salvini aspetta anche un sì sulla Tav. Domani il voto che stabilirà le posizioni dei grillini nei confronti dell’alleato.

Landini: “La manovra è una e io parlo solo con Conte”

Dopo l’incontro a Palazzo Chigi, oggi tocca al Viminale

La Cgil sarà presente, ma il suo segretario generale Maurizio Landini non presenzierà al tavolo generale tra le parti sociali e Matteo Salvini. Il segretario si è così espresso entrando nel merito della vicenda: “Sulla manovra io, come segretario, parlo a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, credo sia una cosa normale, perchè la Legge di Stabilità è unica”.

Maria Mento