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Salvini, stoccata a Di Maio: “Le parti sociali mi hanno chiesto celerità, ma non dipende da me”

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Salvini, stoccata a Di MaioAl termine di un incontro con le parti sociali Matteo Salvini si è scagliato contro il Movimento 5 Stelle ed il ministro Tria ribadendo la necessità di spesa per infrastrutture e taglio delle tasse.

Continua lo scontro di vertice che vede la Lega da una parte ed il Movimento 5 Stelle ed il premier Giuseppe Conte dall’altra. La scorsa settimana ad infiammare le due anime del Governo e a risollevare l’ipotesi di uno scioglimento dell’esecutivo era stato il battibecco sulla riforma della Giustizia e sulla Tav, oggi a rinverdire lo scontro sono le idee contrastanti sulla prossima Manovra.

A lanciare il guanto di sfida è stato ancora una volta Matteo Salvini, il quale ha avuto questa mattina un incontro con le parti sociali (46 associazioni tra commercianti, banche, settore turismo e agricoltura). Al termine dell’incontro è tornato a parlare della possibilità di elezioni anticipate e, a tal proposito, ha dichiarato: “Questo lo vediamo da qui a breve, anche prima di settembre”. In seguito il vicepremier ha aggiunto: “Noi non siamo incollati alle poltrone, se non riusciamo a fare le cose bene non ci costringe il buon Dio”.

Salvini e la stoccata a Di Maio: “Ci chiedono celerità, ma non dipende da me”

Come riportato anche da ‘Repubblica’, il vicepremier ha parlato di quanto emerso dall’incontro con i rappresentanti di settore ed ha nel contempo lanciato un attacco ai colleghi di governo pentastellati: “Anche oggi le parti sociali ci hanno chiesto di fare bene e fare in fretta. Se riusciamo a fare bene, su infrastrutture, crescita e tasse, dove purtroppo la competenza non è mia”. Successivamente il vicepremier parla anche della prossima Manovra economica e della divergenza di opinioni con Tria: “Se la mia linea è molto diversa da quella di Tria? Evidentemente sì, è impensabile fare una manovra a costo zero se vuoi fare investimenti e taglio delle tasse, chiunque faccia il gioco delle tre carte non fa parte del nostro progetto di Italia”.

Appare sempre più evidente come la solidità di questo Governo dipenda dalla volontà del leader leghista, il quale è forte dei risultati elettorali e dei consensi che i sondaggi (e non solo) gli attribuiscono ed è deciso a portare avanti il suo progetto sull’Italia sia esso condiviso dal Movimento 5 Stelle o meno.

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