Omicidio Mario Cerciello Rega, quelle due telefonate scoperte tra gli indagati e il mediatore dei pusher

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:21

Omicidio Mario Cerciello RegaSarebbero almeno due le telefonate intercorse tra Gabriel Christian Natale Hjorth e Brugiatelli prima che i due ragazzi americani incontrassero il vicebrigadiere Cerciello Rega e il suo collega. Ecco le novità

Gabriel Christian Natale Hjorth, il ragazzo americano indagato per concorso in omicidio per l’uccisione del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, avrebbe intrattenuto non una ma ben due conversazioni telefoniche con Sergio Brugiatelli, il mediatore dei pusher al quale i due americani avrebbero sottratto il borsello prima dell’incontro fatidico con i due Carabinieri. Questo è quanto emerge da un’annotazione di servizio che è stata allegata agli atti dell’inchiesta e che potrebbe dare degli elementi nuovi per comprendere che tipo di accordo i due ragazzi avessero preso con l’uomo per la restituzione del borsello. Al momento pare che gli inquirenti non sappiano cosa i due si siano detti al telefono quella notte.

Un’altra telefonata tra Brugiatelli e Hjorth? Ecco cosa sarebbe successo quella sera

Ci sono delle novità che riguardano le indagine sull’uccisione di Mario Cerciello Rega, e queste novità riguarderebbero la scoperta di almeno un’altra telefonata tra uno de due indagati e il mediatore dei pusher Sergio Brugatelli. Ma per capire meglio dobbiamo tornare indietro a quella notte tra il 25 e il 26 luglio e spiegare come fino ad ora siano stati ricostruiti i fatti. Secondo quanto riportato in un articolo del Corriere della Sera, i due ragazzi americani avevano intenzione di acquistare della cocaina, e per questo motivo Brugiatelli li aveva portati da una terza persona che però li aveva ingannati vendendo loro dell’aspirina. Per vendicarsi,  Gabriel Christian Natale Hjorth e Elder Finnegan Lee hanno dunque rubato lo zaino di Brugiatelli, chiedendo- tramite una telefonatadel denaro  e della cocaina in cambio della sua restituzione: 80 euro e un grammo di cocaina la richiesta dei due. A questo punto, spunta un altro giallo che riguarda proprio il mediatore dei pusher: perché i Carabinieri non lo hanno fermato e hanno continuato a seguire la vicenda? Per comprendere meglio questo passaggio si potrebbe fare appello alle telefonate che sono state fatte quella notte.

Un’altra telefonata tra Brugiatelli e Hjorth? Si indaga sulle telefonate e sulle registrazioni

In un’annotazione di servizio si parla di due telefonate tra Brugiatelli e Hjorth, ma si pensa che le chiamate possano essere state anche quattro. Si sta cercando di capire quella fosse il contenuto delle chiamate e quali accordi precisi Brugiatelli abbia preso con i giovani, salvo poi decidere di incontrarli nei pressi del loro hotel, in zona Prati. Incontro che non ci sarà mai perché sappiamo che al suo posto si sono presentati invece Cerciello Rega e il collega Varriale. Un altro elemento che non convince appieno, almeno i legali dei due giovani accusati , sono le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza. Per ben 24 minuti i due americani non sono mai stati inquadrati. Per via di questa coincidenza, ritenuta strana dai difensori, gli avvocati hanno formalizzato un’istanza ai magistrati che riguarda la visione dei filmati. “Abbiamo presentato una richiesta ufficiale, sottoscritta anche da Elder, per l’acquisizione di tutti i video della zona. Confidiamo che ci siano le immagini dell’ incontro tra i carabinieri e i ragazzi”: così l’avvocato Roberto Capra.

Maria Mento