Papa Francesco, Udienza Generale: “Voglio una Chiesa senza frontiere e con le porte aperte”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:27

Papa Francesco, Udienza GeneraleNel corso dell’ultima udienza generale Papa Francesco ha dichiarato di volere una Chiesa senza frontiere e sempre pronta all’accoglienza.

Di ritorno dalla pausa per le ferie estive il Santo Padre ha riaperto il ciclo delle udienze generali parlando di accoglienza (non è la prima volta). Per l’occasione l’udienza si è tenuta nell’Aula Nervi di fronte a 6000 partecipanti tra i quali i bambini profughi accolti dalla Cooperativa  Auxilium. Non a caso il discorso è stato incentrato primariamente sulla necessità di avere una Chiesa che sia un rifugio per i bisognosi che aiuti chiunque sia in difficoltà, senza guardare a nazionalità, colore e sesso.

Dopo aver salutato i bimbi presenti: “Con affetto saluto i bambini profughi ospiti della Cooperativa Auxilium” ha rivolto un invito ai religiosi e ai credenti laici dicendo loro che “La Chiesa, che vede chi è in difficoltà, non chiude gli occhi, sa guardare l’umanità in faccia per creare relazioni significative, ponti di amicizia e di solidarietà al posto di barriere”. Questa per il pontefice è una Chiesa che si sente madre di tutti, che non ha frontiere e che sa prendere per mano e sollevare chi ne ha bisogno.

Papa Francesco: “La mano è quella di Gesù”

Papa Francesco ricorda ai presenti che la “Mano” della Chiesa che si tende verso i bisognosi è quella di Dio che compie azioni umanitarie attraverso i suoi discepoli: “Non dimentichiamo: la mano tesa sempre! È la mano di Gesù che aiuta gli altri ad alzarsi”. In questo modo il Santo Padre ricollega l’importante messaggio sociale dell’accoglienza alla parola del Vangelo. Da settimane, infatti, Bergoglio sta tenendo un ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli e la lettura di oggi dedicata all’ingresso di Gesù nel Tempio gli permette di sottolineare come sia primario per i cristiani volgere la propria attenzione al prossimo, specie a chi è scartato e bisognoso.