Nata la prima chimera uomo-scimmia: l’esperimento che potrebbe rivoluzionare i trapianti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:14

Creata la prima chimera uomo-scimmiaUn’equipe di scienziati spagnoli e americani ha creato una cellula che mette insieme il DNA umano e quello di una scimmia. L’esperimento, in futuro, potrebbe rivoluzionari il campo dei trapianti

Un esperimento rivoluzionario potrebbe aver fatto segnare un passo importante verso il futuro dei trapianti. Un team di studiosi di nazionalità spagnola e americana è riuscito a creare un piccolo organismo  detto “chimera” proprio perché le sue caratteristiche ricordano l’omonimo animale mitologico (un animale il cui corpo, in realtà, univa le caratteristiche di tre animali diversi). Ed è proprio questo che rende speciale questo organismo nato dallo sforzo congiunto di questo gruppo di scienziati: il fatto di essere un embrione di scimmia composto anche da cellule umane. Come riporta Vice, L’esperimento è stato  condotto in Cina, e sicuramente segna un passo in avanti nel campo della sperimentazione scientifica, ma non bisogna mai dimenticare che ciò apre la pista a  nuovi dubbi di natura etica.

Creata una chimera uomo-scimmia, l’esperimento Usa-Spagna condotto in Cina

Studiosi del Salk Institute (Stati Uniti) e dell’Università Cattolica di San Antonio di Mursia (Spagna), coordinati dal professor Juan Carlos Izpisúa Belmonte, hanno dato vita a una chimera modificando un embrione di scimmia e implementandolo con delle cellule staminali umane. Si tratta di un esperimento, realizzato in Cina in quanto in Spagna studi del genere sono autorizzati solo in caso di vita o di morte, che dovrebbe fornire delle risposte agli scienziati in merito alla creazione di organi per il trapianto. La creazione di una chimera uomo-scimmia, avvenuta pare con successo, non è la prima in ordine di tempo: in passato ne erano state create altre unendo i DNA di maiali e pecore a quello umano, ma i risultati ottenuti no erano stati così soddisfacenti. I

Creata una chimera uomo-scimmia, i problemi etici della sperimentazione

La manipolazione scientifica che porta alla creazione di organismi non naturalmente esistenti in natura è da sempre al centro di un dibattito che riguarda la questione etica. La notizia della creazione della chimera uomo-scimmia è tornata a far parlare molti studiosi in questi termini, sebbene lo studio sia volto alla creazione di organi umani e quindi il fine ultimo sarebbe il salvataggio di vite. Uno di loro è Robin Lovell-Badge, professore al Francis Crick Institute di Londra. “Come fai a limitare il contributo delle cellule umane solo agli organi che vuoi creare? Se permetti a questi animali di arrivare a termine e nascere, se c’è un grosso contributo di cellule umane al sistema nervoso centrale, allora sì che diventa un bel problema“, ha detto lo studioso. Di diverso avviso è Alejandro De Los Angeles, che ha spiegato come le chimere abbiano avuto uno sviluppo di poche settimane, e non si siano sviluppate completamente: ciò no dovrebbe implicare un motivo di controversia.

Maria Mento