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Crisi di Governo, tutte le possibili date delle prossime elezioni politiche

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La crisi del governo Lega-M5s ha aperto nuovi scenari politici per i prossimi mesi. La soluzione più realistica sembrerebbe il dover tornare alle urne nel giro di qualche mese.

Il governo Lega-M5s è ufficialmente in crisi. Salvini ha forzato la mano e vorrebbe tornare alle urne il prima possibile. Cosa aspettarsi nelle prossime settimane?

Una volta certificata ufficialmente la fine del governo, Sergio Mattarella dovrà procedere con le consuete consultazioni per verificare la possibilità di una nuova maggioranza, ipotesi che realisticamente non sembra possibile.

L’ordinamento italiano consente al Presidente della Repubblica di sciogliere le Camere con un Decreto, a patto che esso sia firmato e approvato a sua volta anche dal Presidente del Consiglio. In caso di disaccordo di Conte, quindi, servirebbe un passaggio parlamentare che certifichi le nuove elezioni.

Crisi di governo, ipotesi di ritorno alle urne. Salvini: “Potrei anche correre da solo”

Ad ogni modo servono tempi tecnici minimi per tornare alle urne. Dalla data di scioglimento delle Camere al voto per legge devono passare almeno 45 giorni. Al momento Camera e Senato sono in ferie e una possibile convocazione potrebbe esserci intorno al 20 agosto: in tal caso gli italiani potrebbero tornare tra il 20 e il 27 ottobre.

Salvini vorrebbe andare a votare il prima possibile, già il 13 ottobre, come ribadito durante un comizio a Pescara: “I deputati e senatori devono alzare il c…, anche la settimana prossima. E chi non viene, è perché vuole tenersi la poltrona. Poveri, mi dicono riapriamo il 20, il 30 agosto. I deputati della Lega sono pronti, se serve anche domenica”. Salvini ha aggiunto: “Potrei anche correre da solo e a testa alta. Poi, potremo scegliere i compagni di viaggio”.

Il M5s, invece, vorrebbe allungare i tempi delle nuove elezioni politiche. Luigi Di Maio ieri ha lanciato un appello su Facebook agli altri partiti, in modo tale che Camera e Senato si esprimano sulla norma che taglia i Parlamentari prima di tornare alle urne: “Una volta che si passa per il Parlamento e si riaprono le camere, cogliamo anche l’opportunità per fare subito questa riforma, senza aspettare settembre”.

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