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Papa Francesco preoccupato: “Il sovranismo mi spaventa. Si sentono discorsi che assomigliano a quelli di Hitler”

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In un’intervista rilasciata a ‘La Stampa’, Papa Francesco esprime tutta la sua preoccupazione per l’attuale situazione sociale e politica: “Il sovranismo mi spaventa, porta alle guerre”.

Papa Francesco ha rilasciato un’intervista esclusiva a ‘La Stampa’, toccando importanti temi sociali sul sovranismo, sui migranti e sul cambiamento climatico. Per quanto riguarda il populismo e il sovranismo, il pontefice si è espresso con questi termini: “Il sovranismo è un’esagerazione che finisce male sempre: porta alle guerre. Stesso discorso per i populismi. All’inizio faticavo a comprenderlo perché studiando Teologia ho approfondito il popolarismo, cioè la cultura del popolo: ma una cosa è che il popolo si esprima, un’altra è imporre al popolo l’atteggiamento populista. Il popolo è sovrano (ha un modo di pensare, di esprimersi e di sentire, di valutare), invece i populismi ci portano a sovranismi”.

Sul tema dei migranti: “Mai tralasciare il diritto più importante di tutti: quello alla vita. Gli immigrati arrivano soprattutto per fuggire dalla guerra o dalla fame, dal Medio Oriente e dall’Africa. Il continente africano è vittima di una maledizione crudele: nell’immaginario collettivo sembra che vada sfruttato. Invece una parte della soluzione è investire lì per aiutare a risolvere i loro problemi e fermare così i flussi migratori”.

Papa Francesco contro i sovranismi e i populismi dilaganti: “Tutto ciò porta alle guerre”

Durante l’intervista, Bergoglio ha ribadito più volte la sua preoccupazione sui sovranismi dilaganti, facendo anche uno spaventoso accostamento con Hitler: “Il sovranismo è un atteggiamento di isolamento. Sono preoccupato perché si sentono discorsi che assomigliano a quelli di Hitler nel 1934. ‘Prima noi, noi, noi’: sono pensieri che fanno paura”.

Il pontefice ha toccato anche temi riguardanti il cambiamento climatico, elogiando Greta Thunberg: “Mi entusiasmano i movimenti di giovani ecologisti, come quello guidato da Greta Thunberg, ‘Fridays for future’. Ho visto un loro cartello che mi ha colpito: ‘Il futuro siamo noi!'”.

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