Morgan su Amadeus al Festival di Sanremo: “Come chiamare un elettricista a riparare un lavandino”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:57

In una intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, Morgan commenta la prossima conduzione di Amadeus al “Festival di Sanremo”.

Attraverso un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, Morgan commenta la prossima conduzione di Amadeus al “Festival di Sanremo”. Il cantante e coach dell’ultima stagione di “The Voice”, a partire dal prossimo 14 settembre,sarà autore e conduttore su Rai Radio Due di Cantautoradio, un programma che intende ripercorrere la storia della canzone d’autore italiana. Parlando del programma, l’artista ha dichiarato:

“Approfondirò otto grandi cantautori, da Battiato a Paoli a De Andrè. Dalle canzoni trarrò un affresco speciale, un dibattito aperto in cui farò l’anfitrione. Inviterò un ospite che conosce il protagonista, che sia un parente o un amico. Chiamerò un “inarrivabile” come Mina, Moroder o Morricone, e farò anche parlare un giovane di quelli che vanno forte oggi, come Achille Lauro, Willie Peyote, Young Signorino o altri ex partecipanti dei talent”.

Il leader dei Bluvertigo ha commentato aspramente la prossima conduzione del “Festival di Sanremo”, affidata ad Amadeus:

“Oggi tutti si intendono di musica, ma la competenza è un’altra cosa. Però questo non interessa, tanto che avremo un esperto di quiz a Sanremo. Amadeus è un grande professionista, ma è come chiamare un elettricista a riparare un lavandino, spero che almeno faccia dei quiz sulla musica”.

Morgan ha criticato anche Claudio Baglioni:

“Lui era perfetto, ma non faceva il direttore artistico. Io mi sarei vergognato al suo posto, a cantare i miei brani ogni tre minuti e a trasformare il Festival in un concerto di Baglioni”.

Morgan: “Riguardo al Festival di Sanremo, io e Chiambretti avevamo presentato il nostro progetto”

Insieme a Piero Chiambretti, Morgan aveva presentato un progetto riguardante il prossimo “Festival di Sanremo”; progetto bocciato:

“Quest’anno io e Chiambretti avevamo presentato il nostro progetto, ma evidentemente si preferiscono gli indovinelli”.

Maria Rita Gagliardi