Immerge violentemente un neonato in acqua per battezzalo, la madre ferma il rituale. Prete sospeso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:25
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Una mamma ha interrotto la cerimonia di battesimo del figlio quando ha visto che il prete stava immergendo il piccolo, con violenza, nell’acqua del fonte battesimale. Il prelato è stato sospeso

Una donna di nome Anastasia Alexeeva (24 anni)  ha interrotto la cerimonia religiosa durante la quale il figlio avrebbe ottenuto il sacramento del Battesimo in una chiesa della località russa di Gatcina, non troppo distante da San Pietroburgo. La donna, di fede ortodossa, ha visto il figlioletto di un anno venire violentemente immerso nell’acqua battesimale dal prete, un uomo  russo di nome  Fotiy Necheporenko. Il piccolo piangeva e cercava di divincolarsi e così la mamma è intervenuta fermando tutto e riprendendolo in braccio. Pare che il bimbo abbia rimediato graffi e lividi. Dopo la diffusione del video che inchioderebbe il sacerdote alle sue responsabilità, i suoi superiori  hanno deciso di sospenderlo.

Immerge violentemente un neonato in acqua per battezzarlo, ecco cos’è accaduto

Un battesimo giudicato come violento e sadico quello che ha avuto luogo qualche giorno fa, in una chiesa russa di Gatcina. Ci troviamo non molto distanti da San Pietroburgo e qui il sacerdote ortodosso Fotiy Necheporenko ha tentato di battezzare un bimbo di un anno, ma qualcuno glielo ha impedito: la madre del piccolo. L’uomo avrebbe infatti immerso violentemente il piccolo in acqua, tanto da causargli dei graffi e delle contusioni sul collo e sulla spalla. La madre, vedendo ciò che stava accadendo, ha tentato di strappare il piccolo dalle braccia del sacerdote, che ha opposto resistenza. Ne è sorta una specie di colluttazione durante la quale la giovane donna, una 24enne che si chiama Anastasia Alexeeva, ha quasi rischiato di bruciare con la fiamma di un cero il velo che portava in testa.

Ha fatto di tutto per ferire il bambino. Ha visto che era grande, che non era possibile immergerlo in un vasca così piccola. Ha dovuto schizzare l’acqua sulla sua testa. Ma ha comunque deciso di farlo a modo suo. Il piccolo piangeva e si contorceva. Avevo paura, sono corsa da lui. Ho quasi preso fuoco perché la mia sciarpa ha toccato le candele attorno all’altare»”, ha riferito la donna. anche l’agenzia di stampa Fontanka ha parlato delle ferite riportate dal bambino, definendo la cerimonia come “un esercizio sadico”.

Immerge violentemente un neonato in acqua per battezzarlo, la difesa del sacerdote ortodosso

Il prete accusato di aver compiuto un eccesso, anche sadico agli occhi di chiunque si appresti a partecipare a un simile rituale, e- cosa ancor più grave- di aver fisicamente ferito un bambino, si è giustificato dicendo che “Non è successo nulla. La mamma non frequenta la chiesa non era pronta al battesimo”. Il prelato, come riportato anche da Il Messaggero, ha poi spiegato che non ha fatto nulla di diverso rispetto a quanto richiederebbe il rituale del battesimo secondo la Chiesta ortodossa: il bambino deve essere immerso in acqua, nudo, per almeno tre volte.

Il neonato in questione, secondo il prete ortodosso, non si sarebbe fatto male (non avrebbe sbattuto contro le pareti del fonte battesimale) e non avrebbe ingoiato acqua. “Sono stato in servizio per 26 anni e ho sempre battezzato i bambini in questo modo. Ho svolto il mio dovere come sempre”, ha aggiunto ancora. Nonostante le sue giustificazioni, l‘uomo è stato sospeso dalle sue funzioni di religioso per un anno.

Maria Mento