Anniversario della tragedia del Ponte Morandi di Genova, oggi è trascorso un anno: la commemorazione

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Afp

14 agosto 2018- 14 agosto 2019: un anno dopo la tragedia del Ponte Morandi, a Genova, cittadini e ministri si sono riuniti nel capoluogo ligure per la commemorazione. Applausi per Sergio Mattarella

Un anno fa oggi, il 14 agosto 2018, alle ore 11:32 circa, sotto gli occhi increduli di chiunque si sia trovato lì, il Ponte Morandi crollava sul Polcevere, a Genova, trascinando con sé automobili e uccidendo 43 persone. Oggi, il 14 agosto 2019, un anno dopo la tragedia che ha colpito al cuore la Liguria e l’Italia, i membri del Governo italiano e circa cinquemila cittadini si sono ritrovati là dove sta sorgendo il nuovo ponte– progettato dall’architetto Renzo Piano– per ricordare il dramma con una messa officiata dal cardinale Angelo Bagnasco. Le celebrazioni sono state caratterizzate da momenti di forti tensioni, con la contestazione ai danni dei vertici di Autostrade. La cerimonia ha però anche messo in evidenza il profondo rispetto e l’ammirazione nei confronti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto al suo arrivo da un lungo applauso.

Commemorazione Ponte Morandi, a Genova, la messa officiata da Bagnasco

Una messa officiata dal cardinale Angelo Bagnasco per ricordare la tragedia del crollo del Ponte Morandi, alla presenza delle massime cariche dello Stato italiano e di cinquemila cittadini che sono arrivati per testimoniare la loro vicinanza emotiva nei confronti delle famiglie colpite dal lutto. Oggi è il primo anniversario della tragedia che un anno fa, a Genova, ha portato via la vita a 43 persone. La ferita è più aperta che mai e lo testimonia un iter giudiziario che si annuncia ancora lungo.

Presenti, alla cerimonia, tutti i protagonisti di questo particolare momento di crisi del governo italiano: Sergio Mattarella, Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Insieme a loro anche gli altri ministri. Di Maio e Salvini hanno entrambi parlato di Autostrade e del nodo delle concessioni con i giornalisti. Alle 11:36, momento cioè in cui l’anno scorso si è verificato il crollo del ponte, i presenti hanno osservato un minuto di silenzio– osservato anche dal Genoa, che ha interrotto gli allenamenti- dopo del quale sono stati fatti volare in cielo dei palloncini e sono state lanciate delle rose nel torrente che pasa sotto il ponte delle Rattelle. Sergio Mattarella ha lasciato il capannone che si trova vicino al piazzale dell’Ikea (qui si è svolta la cerimonia) alle ore 11:45, accompagnato da Bucci (il sindaco di Genova) e da Toti (il Presidente della Regione Liguria).

Commemorazione Ponte Morandi, Sergio Mattarella accolto con un lungo applauso

I cittadini che si sono ritrovati, oggi alla commemorazione per il primo anniversario della tragedia del crollo del Ponte Morandi hanno anche accolto con un lungo applauso il Presidente Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha passato del tempo con i parenti delle 43 vittime: li ha abbracciati e ha parlato con loro. Ecco le parole che Mattarella ha scritto per ricordare la tragedia nel suo breve saluto pubblicato da Il secolo XIX: “Ci separa da quel tragico avvenimento un anno che non è trascorso invano. Un progetto di nuovo ponte, lineare, solido e bellissimo, è pronto e già sono stati avviati lavori per la sua costruzione. Il nuovo ponte sarà in grado di ricucire, anzi, per usare un termine caro a Piano, di ‘rammendare’ la ferita inferta dal crollo, riconnettendo una città spezzata, non solo materialmente, in due“.

E poi ancora, parole che spiegano come il nuovo ponte non cancellerà quello che è accaduto né il ricordo di chi non c’è più: “Il nuovo ponte, infatti, “ricorderà per sempre quelle vittime innocenti, sepolte dalle macerie di una tragedia, causata dall’uomo, che si poteva e doveva evitare. Nulla può estinguere il dolore di chi ha perso un familiare o un amico a causa dell’incuria, dell’omesso controllo, della colpevole superficialità, della brama di profitto”.

Maria Mento