Nadia Toffa, la conduttrice sapeva che sarebbe morta: il toccante racconto su ‘Libero’

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:19

Ieri la conduttrice ha perso la sua battaglia contro il cancro che la affliggeva. Adesso stanno emergendo altri tristi dettagli sugli ultimi momenti della sua vita: pare che Nadia Toffa sapesse di essere condannata

Ieri la notizia della morte di Nadia Toffa ha sconvolto migliaia di suoi followers e sostenitori, molti dei quali si apprestano a darle l’ultimo saluto presso il teatro Santa Chiara di Brescia, dove è già stata allestita la camera ardente. La conduttrice aveva deciso di condividere sui social la sua vita di persona “normale”, di persona che come molte altre– che ogni giorno lottano nell’anonimato- si è ritrovata da un giorno all’altro, a dover lottare contro un male oscuro. E questo nonostante la sua notorietà, perché siamo tutti uguali, tutti umani e non c’è fama che ci preservi dalla morte corporea. Nadia Toffa è stata amata per questo, per la sua solarità e per la grinta che dimostrava di non farsi mancare mai, nonostante la criticità delle sue condizioni di salute. Con il suo esempio ha lasciato un grande insegnamento: bisogna amare la vita e bisogna vivere fino in fondo, fino a quando lo si può fare, senza avere paura di lottare. Il racconto che oggi Azzurra Barbuto ha fatto su Libero svela una triste verità: Nadia era stata informata delle sue condizioni di salute, ormai terminali,  e si preoccupava per sua madre, che sarebbe rimasta senza sua figlia.

Nadia Toffa sapeva di dover morire, la rivelazione di Azzurra Barbuto

È Azzurra Barbuto, per Libero Quotidiano, a svelare un retroscena commovente sulla malattia di Nadia Toffa. La conduttrice, scomparsa ieri all’età di 40 anni, aveva partecipato a una cena, in un ristorante di Milano (“Il baretto”), insieme a lei, Vittorio Feltri e Piero Chiambretti. Era lo scorso gennaio e in quell’occasione Nadia Toffa svelò agli altri commensali di non avere più possibilità di guarire dal tumore al cervello che l’aveva colpita. Otto mesi di lotta questi ultimi, dunque, condotti sempre con il sorriso sulle labbra, nonostante tutto. Ma un grande dolore attanagliava il cuore di Nadia Toffa: quello non solo di dover morire ma di doverlo fare, innaturalmente, prima di sua madre. Il dolore di essere costretta a lasciarla sola. La cosa che per un genitore è la più difficile, in assoluto, da accettare: la perdita di un figlio.

Nadia Toffa sapeva di dover morire, il suo tumore al cervello non era più operabile

Ecco un passo, molto toccante, del pezzo di Azzurra Barbuto: “Fu lei a tirare in ballo il quinto convitato, quello che eravamo riusciti ad ignorare per due ore buone. Ci spiegò che i medici le avevano detto che non avrebbe più potuto essere operata, poiché il cancro si era spinto in un’area del cervello in cui non si sarebbe più potuto intervenire chirurgicamente. Non le restava che continuare a bombardarsi di chemioterapia. Anche in quei giorni la stava facendo. «Lo so che devo morire. Non piango per me. Sto piangendo per mia madre, perché mia mamma resterà senza una figlia e questo non è naturale, non si può accettare», specificò Nadia con i goccioloni sulle guance”.

Maria Mento