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Open Arms, dopo la sentenza del Tar del Lazio controllo sanitario a bordo della nave ferma a Lampedusa

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I medici sono saliti a bordo della Open Arms, la nave della Ong spagnola che si trova ferma davanti a Lampedusa. Ancora non è arrivato il permesso per lo sbarco

Il Tar del Lazio ha accettato il ricorso della Open Arms e ha sospeso il divieto per la nave di entrare in acque territoriali italiane. Nonostante questo, la nave della Ong non ha ancora ricevuto il via libero per l’attracco nel porto di Lampedusa. Matteo Salvini rimane fermo sulla sua posizione e ha già dichiarato che farà ricorso al Consiglio di Stato, ma di diverso avviso sono i Ministri Trenta e Toninelli. Come riporta La Repubblica, la Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo per abuso d’ufficio: la Open Arms, negli incartamenti, è presente come parte offesa. Intanto, alcuni medici sono saliti a bordo della nave per accertarsi delle condizioni sanitarie in cui versano i migranti.

La Open Arms aspetta di attraccare a Lampedusa, ispezione dei medici a bordo

La Open Arms sta attendendo di poter attraccare nel porto di Lampedusa, dopo la sentenza che il Tar ha emesso accogliendo il ricorso della Ong e l’invio di due navi della marina militare italiana- da parte del Ministro Trentache hanno avuto il compito di scortarla. La Capitaneria di Porto, la Guardia di Finanza e i medici del Cisom hanno effettuato un’ispezione a bordo per accertarsi della situazione. La Procura di Agrigento potrebbe intervenire qualora alla sentenza emessa dal Tar non venisse dato seguito in tempi brevi, ma da questo punto di vista Matteo Salvini non intende mollare. Il Ministro, nonostante la sentenza, ha firmato ieri un secondo provvedimento di divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane. Provvedimento che però non è stato firmato né da Elisabetta Trenta né da Danilo Toninelli.

La Open Arms aspetta di attraccare a Lampedusa, il no di Elisabetta Trenta al provvedimento di Salvini per motivi umanitari

Elisabetta Trenta, Ministro della Difesa, ha spiegato così il suo no al provvedimento di divieto firmato da Salvini: “Non firmo in nome dell’umanità. Non si può infatti ritenere che siano rinvenibili nuove cogenti motivazioni di carattere generale ovvero di ordine e sicurezza pubblica tali da superare gli elementi di diritto e di fatto nonché le ragioni di necessità e urgenza posti alla base della misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria che anzi si sono verosimilmente aggravati. La mancata adesione alla decisione del giudice amministrativo potrebbe finanche configurare la violazione di norme penali“. Anche Toninelli ha deciso di non firmare.

La Open Arms aspetta di attraccare a Lampedusa, Salvini: “Siamo soli contro tutti”

Sul divieto di sbarco alla #OpenArms siamo soli contro tutti. Contro Ong, tribunali, Europa e ministri impauriti. E col Pd al governo, immigrazione di massa e Ius Soli tornerebbero realtà“. Così Matteo Salvini su Twitter, dopo aver incassato l’opposizione di Toninelli e Trenta sul caso Open Arms. Sempre su Twitter la Open Arms ha fatto sapere di essere “già in acque italiane con l’autorizzazione delle autorità. Il decreto Salvini ha cessato di essere in vigore nonostante le nuove minacce. Non abbiamo ancora i permessi per accedere al porto. Una lunga notte, ma la fine è vicina“. Cosa succederà adesso? Elisabetta Trenta potrebbe dare l’ordine di far sbarcare i 32 minori che sono a bordo. A sollecitare che venga presa questa misura, oltre a Giuseppe Conte che aveva scritto una lettera a Salvini, anche il Tribunale dei Minori di Palermo.

Maria Mento

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