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Omicidio per un parcheggio, zio e nipote uccisi nel messinese: fermato un uomo nella notte | Aggiornato fino al 17/08/2019

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Due persone, imparentate tra loro, sono state uccise- a colpi di arma da fuoco- a Ucria (Messina) al culmine di una lite per un parcheggio. Nella notte è stato fermato un giovane

Un uomo e suo nipote , ieri sera, sono stati uccisi al culmine di una lite per un parcheggio. È successo a Ucria, in provincia di Messina, e il responsabile della sparatoria a causa della quale i due uomini sono deceduti sarebbe un giovane uomo originario di Catania che è stato fermato, nella notte, dai Carabinieri di Patti.

Duplice omicidio per un parcheggio, l’omicida ha usato un fucile

Si chiamavano Antonio Contiguglia (62 anni) e Fabrizio Contiguglia (27 anni), ed erano rispettivamente zio e nipote, gli uomini che ieri sera, a Ucria (Messina), hanno perso la vita nel corso di una sparatoria. I due uomini, intorno alle ore 21:00, avrebbero litigato con un terzo uomo per una questione legata all’occupazione di un parcheggio. Come riporta il Giornale di Sicilia, la terza persona- al culmine della tensione- avrebbe tirato fuori un fucile e fatto fuoco, uccidendo i due. Secondo quanto riporta Letteraemme, pare che invece la lita sia avvenuta in un momento precedente rispetto alla sparatoria.

Questa, in linea di massima, la dinamica dei fatti così com’è stata ricostruita inizialmente: una lite per un parcheggio che si  conclusa nel peggiore dei modi possibili. Adesso ci sarà da approfondire il tutto, e in queste ore l’uomo responsabile del duplice omicidio-una persona di 30 anni originaria di Paternò  (Catania)è sotto interrogatorio da parte del Pm che si è recato presso il comando dei Carabinieri di Patti. Dopo il delitto, pare che l’uomo abbia minacciato anche i parenti delle vittime, tentando di entrare nella loro abitazione: cosa che avrebbe dato luogo allo scoppio di una violenta rissa. Successivamente si sarebbe asserragliato in casa per non farsi arrestare, minacciando di sparare ancora nel caso in cui qualcuno si fosse avvicinato.

Duplice omicidio per un parcheggio, ferita anche una terza persona

Un parente delle due vittime, un uomo di 43 ani che si trovava lì con loro al momento della tragedia, è stato raggiunto da tre colpi di fucile ed è rimasto ferito. L’uomo non è in pericolo di vita e oggi, dopo un primo ricovero al pronto soccorso dell’ospedale di Patti, sarà operato presso l’Ospedale Papardo di Messina. L’uomo ha riportato ferite alle scapole e alla mano sinistra. In quanto all’autore della sparatoria, ancora il giovane non ha confessato: sarà trasferito sempre oggi presso il carcere di Gazzi (Messina).

Duplice omicidio per un parcheggio, sarebbero state le vittime ad aggredire: la svolta | Aggiornamento

Svolta nelle indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Messina e della Compagnia di Patti sul duplice omicidio che ha sconvolto il centro cittadino di Ucria nella serata dello scorso Ferragosto. Inizialmente, si era parlato di un duplice omicidio maturato ai danni di Antonino Contiguglia (62 anni) e Fabrizio Contiguglia (27 anni) al culmine di una lite avvenuta per un parcheggio. L’omicida, il 29enne incensurato Salvatore Russo originario di Paternò, avrebbe sparato con un fucile ai due uomini e li avrebbe così uccisi. Nel corso della sparatoria è rimasto ferito (ma non è in pericolo di vita) il 43enne Salvatore Contiguglia, nipote anche lui di Antonino Contiguglia. Ebbene, ieri è emersa una diversa verità sulla dinamica dei fatti che avrebbero condotto alla sparatoria: sarebbero stati le vittime, lo zio e i due nipoti, ad andare a cercare Salvatore Russo fino a casa sua, per mettere in atto una spedizione punitiva nei suoi confronti dopo l’avvenuto litigio.

Secondo quanto riportato da Messina Today, Salvatore Russo si trovava a Ucria solo temporaneamente, per trascorrere un periodo di vacanza con la sua famiglia. Nei giorni che hanno preceduto la tragedia c’erano state discussioni con la famiglia Contiguglia proprio per l’utilizzo di un parcheggio. A quel punto, Antonino Contiguglia– già noto agli inquirenti per dei precedenti penali- ha organizzato una spedizione punitiva  e ha raggiunto, insieme a due nipoti, l’abitazione del Russo. Ne è nata una colluttazione che è sfociata nella tragedia. Salvatore Russo, che momentaneamente si trova nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) in attesa della convalida del fermo, ha invocato la legittima difesa. Ulteriori risposte arriveranno, ora, anche dai riscontri che emergeranno dalle indagini condotte dai RIS di Messina.

Duplice omicidio per un parcheggio, le dichiarazioni dei Carabinieri | Aggiornamento

Ecco cos’hanno scritto gli inquirenti dopo l’arresto di Salvatore Russo, e cioè giorno 16 agosto 2019: “Ieri sera, intorno alle ore 21, Antonino Contiguglia, pregiudicato per reati di criminalità organizzata, ha capeggiato una vera e propria spedizione punitiva con la quale si sarebbe dovuta vendicare l’offesa subita dal loro parente e, spalleggiato dai nipoti, ha raggiunto l’abitazione del fermato. La lite nata tra Russo ed i Contiguglia è presto degenerata in una colluttazione nel corso della quale qualcuno ha estratto una pistola calibro 7,65 con la quale il fermato ha esploso i colpi che hanno attinto mortalmente le due vittime e ferito il terzo soggetto facente parte della gruppo. Quest’ultimo, per la gravità delle ferite, è stato ricoverato presso un ospedale del capoluogo peloritano. Ulteriori elementi utili alle indagini potranno ricavarsi dall’esame autoptico disposto sulle salme delle vittime e dagli accertamenti tecnici, balistici, dattiloscopici e biologici che saranno svolti dal Reparto Carabinieri Investigazione Scientifiche di Messina sull’arma e sulle tracce del reato. Il fermato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo”.

Duplice omicidio per un parcheggio, la conferenza stampa del 17/08/2019 | Aggiornamento

La conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, intorno alle ore 10:30, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri, ha smontato la dichiarazione di Salvatore Russo. Il giovane ha affermato di essersi soltanto difeso ma la verità sembrerebbe essere un’altra . Secondo il Procuratore do Patti Angelo Cavallo “Siamo ben lontani dalla legittima difesa, perché Russo ha sparato in pieno viso due persone in rapida successione ed una terza è stata colpita alle spalle. Si tratta di colpi sparati ad altezza uomo con molta freddezza. Si è trattato di un ferragosto di sangue e follia, avvenuto in un piccolo paese per una motivazione assurda come l’utilizzo di un parcheggio”.

E ancora:“Russo si era appropriato di un parcheggio abusivo vicino la sua abitazione. Lo stesso parcheggio tuttavia era in uso ad una persona vicina ai Contiguglia. Il 14 agosto quindi Antonino Contiguglia, indagato già nelle operazioni antimafia Mare nostrum, Romanza e Icaro e considerato il referente della zona per il clan di Barcellona, ha preteso che Russo spostasse l’auto. È nata una lite che poi si è conclusa poco dopo. La sera di ferragosto Antonino Contiguglia ha organizzato una spedizione punitiva con i suoi nipoti e altre persone sulle quali si sta indagando, recandosi a casa di Russo. Quest’ultimo è uscito dalla porta e allora qualcuno dei Contiguglia ha estratto una pistola. Russo dice che l’avevano puntata contro di lui ma di essere riuscito ad appropriarsi dell’arma e di aver fatto fuoco per legittima difesa”. Quindi, non un fucile ma una pistola, non appartenente a Salvatore Russo e di proprietà dello stesso Contiguglia. Russo se ne sarebbe appropriato per difendersi, ma non è ancora chiara la dinamica dei fatti: il Procuratore ha dichiarato che nelle prossime ore si continuerà ad indagare in questo senso attraverso  dati derivanti da vari tipi di accertamenti. Intanto, per Salvatore Russo è stata chiesta la convalida del fermo.

Seguiranno eventuali ulteriori aggiornamenti sulla vicenda.

Maria Mento

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