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Nadia Toffa, il ricordo di alcune Iene. Giulio Golia: “Era la mia famiglia”. Enrico Lucci: “Autentica in un’epoca piena di odio”

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L’ultimo saluto a Nadia Toffa all’indomani di ferragosto ha portato una gran parte dei colleghi della amata conduttrice de ‘Le Iene’ presso il Duomo di Brescia.

E alcuni dei principali colleghi della Toffa sono stati avvicinati dalla stampa per poter raccogliere un pensiero, un ricordo.

Nadia Toffa, il ricordo di Giulio Golia, Enrico Lucci e Matteo Viviani

“Siamo una famiglia, l’abbiamo vista arrivare, sgomitare, era la mia famiglia”, sono state le parole di un visibilmente commosso Giulio Golia.

Dal canto suo, Enrico Lucci: “La gente l’amava perché era autentica e l’ha capito. Se c’è una cosa che va valorizzata di Nadia è che, in un’epoca come questa, piena di odio, di senso di rivalsa, di cattiveria e di rabbia esplosiva Nadia, organizzandosi bene e documentandosi ha convogliato tutta questa avversità in qualcosa di concreto”.

Quindi Matteo Viviani – avvicinato da Adnkronos: “E’ ancora troppo presto per metabolizzare la perdita di Nadia. E’ troppo prematuro. Adesso mi sento disorientato, Nadia è ancora troppo presente. In questo momento il ricordo è Nadia, in tutto e per tutto, senza che nulla si sia spostato di una virgola. Siamo una famiglia e come tutte le famiglie ci abbracciamo e piangiamo assieme. Eravamo tutti lì”. E circa il fatto che fosse il giorno dopo ferragosto, nel pieno delle ferie: “E’ stato naturale per tutti prendere aerei su aerei anche di notte per riuscire a esserci. Nessuno l’ha vissuto come uno sforzo, lo abbiamo fatto con la voglia di farlo”.

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