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Costretto lontano da una panchina, Josè Mourinho piange: “Adesso che mi sono fermato invece di godermela mi manca”

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Lo abbiamo visto provocare, vincere, fare lo sbruffone.

Da qualche tempo aquesta parte, stiamo scroprendo il lato più umano di Josè Mourinho.

E se qualche giorno fa, intervistato da Dazn, Mou ha dichiarato un interessante retroescena sull’addio all’Inter

“Posso dire una cosa che non ho mai detto. La ragione per cui, dopo la fine della partita, non sono tornato a Milano è che se l’avessi fatto non sarei più andato al Real Madrid. La decisione era presa. Il contratto non era stato firmato, ma la decisione era presa. L’avevo rifiutato per due volte, era la mia terza occasione. Dire di no al Real Madrid una volta è difficile, due volte è difficilissimo, ma tre è impossibile. Fu per questo che non tornai. Cercai di non salutare nessuno in modo più affettuoso”.

In una recente intervista in inglese s’è commosso, pensando a come adesso che non abbia una panchina (dopo l’esonero dello scarso anno quando allenava il Manchester United) gli manchi il campo:

“Mi stavo divertendo finché non è diventata una cosa seria. È stata una cosa seria finora, e adesso che mi sono fermato invece di godermela mi manca”.

A testimonianza che anche l’ex Special One è un uomo. E come ogni uomo desidera sempre qualcosa di diverso da quello che ha.

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