L’autista lo lascia a terra, una donna lo aiuta: è successo a un immigrato su un autobus dell’Atac

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:51

Un immigrato è stato lasciato a terra dal conducente di un autobus dell’Atac. Una signora di 80 anni, pur non conoscendolo, ha dichiarato che l’uomo viaggiava insieme a lei per aiutarlo

Un immigrato si è visto negare, dal conducente, la possibilità di salire su un autobus dell’Atac. È successo a Roma, qualche giorno fa, alla fermata del bus sita in Via del Caravaggio. Insieme al giovane, che aspettava l’autobus, alla fermata c’era una signora di 81 anni, che non conosceva quell’uomo di circa 50 anni. Quando il mezzo di trasporto è arrivato, e si sono aperte le porte, il conducente ha dichiarato che la signora sarebbe potuta salire mentre lui no. Il tutto, pare, senza addurre una motivazione sensata e specifica. Per difendere il compagno di viaggio da una palese ingiustizia, la donna ha affermato- anche se non era vero- che il giovane stava viaggiando con lei. Ecco i fatti così come raccontati da La Repubblica.

Immigrato si vede negare l’accesso a un bus dell’Atac, è successo sul bus 716

Lei si chiama Mimma, ha 81 anni ed è la signora che tre giorni fa è rimasta coinvolta in una spiacevole vicenda che si è consumata sull’autobus numero 716 dell’Atac. La signora stava aspettando il bus in Via del Caravaggio, in compagnia di un migrante, un signore di mezza età, che non conosceva. Qui c’è una fermata che da tempo è stata temporaneamente soppressa, ma a cui di fatto gli autobus continuano a fermarsi per far scendere e far salire i viaggiatori. La fermata si trova proprio dinanzi al Palazzo della Regione che presto sarà sgomberato perché occupato da persone in difficoltà e da migranti. Dall’edificio era uscito l’uomo, africano, che si è messo ad attendere il bus insieme a Mimma.  Ed ecco che si giunge ai fatti: quando il 716 è arrivato e si è fermato, dall’interno del mezzo è venuto fuori il conducente che ha dato il “permesso” all’anziana donna di salire, negandolo invece al migrante.

Immigrato si vede negare l’accesso a un bus dell’Atac, le dichiarazioni della signora Mimma

L’autista ha spalancato la porta anteriore e ha intimato: la signora sì ma tu no. Io mi sono sentita morire in quel momento e tutto quello che sono stata capace di dire è stato: guardi che il signore è con me, quindi se salgo io viene anche lui. E così ci ha lasciato salire entrambi “, ha dichiarato la signora Mimma. Negli otto minuti di attesa vissuti insieme all’uomo, l’anziana signora  ha avuto modo di conoscere una persona gentile. Il 50eanne, infatti, non solo le aveva detto su richiesta che ora fosse, ma le aveva anche consigliato di mettersi all’ombra per non prendere troppo sole in quei dieci minuti scarsi di tempo che mancavano all’arrivo del mezzo. Poi, a un minuto dall’arrivo dell’autobus, ci avrebbe pensato lui ad avvertirla, come infatti ha fatto. Di fronte alla gentilezza dell’uomo, la signora Mimma ha sentito naturale tenere quel comportamento di fronte a un sopruso- ingiustificato- dell’autista.

Lui mi si è avvicinato e a voce bassa per non farsi sentire dall’autista mi ha detto ” grazie signora”. Io dopo due fermate dovevo scendere, lui doveva andare a fare la spesa alla Montagnola. Quando sono stata alla Conad dalla rabbia non sapevo neanche più cosa dovevo comprare. Povero ragazzo, avrà avuto l’età di mia figlia e ha dovuto subire una simile umiliazione. Non posso credere che la nostra generazione abbia lottato tanto per trovarsi, oggi, di fronte a tanta cattiveria e ignoranza “, ha dichiarato ancora l’anziana signora.

Maria Mento