Caso Bibbiano, come stanno le cose secondo quanto emerso ad oggi | Aggiornato al 21 agosto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:18

Bibbiano è un comune di poco più di 10.000 anime in provincia di Reggio Emilia, in Emilia Romagna.

Da qualche giorno, la parola chiave “Bibbiano” è divenuta una delle più cercate del web, per un caso di cronaca di cui vi parleremo di seguito.

Già da giorni avremmo voluto fare un punto della situazione in tal senso: forse arriviamo tardi rispetto alla concorrenza, ma cercheremo di essere il più completi possibile.

Sfruttiamo per la nostra ricostruzione il riassunto fatto da Breaking Italy, uno dei migliori youtuber (a parere dello scrivente) presenti sulla piattaforma video.

Vi proponiamo il video di seguito, prima di addentrarci nel caso Bibbiano. Si noti che noi ci soffermeremo soltanto sul fatto di cronaca, ché non siamo interessati ad addentrarci sull’uso politico della vicenda (e sulla speculazione sul fatto di politici ed artisti):

Caso Bibbiano, quando inizia

il 27 giugno i Carabinieri arrestano e notificano misure cautelari a 18 persone (ne scrivemmo il giorno stesso) su un totale di 27 persone indagate.

Le indagini era iniziate nel 2018 in seguito ad un insolito “aumento esponenziale anomalo delle segnalazioni di abusi sessuali su minori provenienti dal Servizio Sociale dell’Unione dei Comuni della Val D’Enza” (come si può leggere nell’ordinanza del gip).

L’Unione dei Comuni della Val d’Enza è l’unione di sette piccoli comuni emiliani (Bibbiano, Campegine, Canossa, Cavriago, Gattatico, Montecchio Emilia, San Polo d’Enza, Sant’Ilario d’Enza) che condividono alcuni servizi pubblici, tra cui i servizi sociali.

E proprio dall’operato atipico dei servizi sociali che – attraverso dichiarazioni dei bambini manipolate – ha allontanato diversi bambini dai loro genitori che è iniziata l’inchiesta: i bambini sarebbero quindi stati affidati alla struttura pubblica ‘La Cura’, gestita dalla ONLUS Hansel & Gretel, per apposite sedute di psicoterapia.

Così è partita l’inchiesta chiamata ‘Angeli e Demoni’ (il nome, come spesso accade in questi casi, è molto evocativo).

I personaggi principali coinvolti nella vicenda sono

la dirigente dei servizi sociali dell’Unione Val D’Enza, Federica Anghinolfi

l’assistente sociale Francesco Monopoli

Claudio Foti (prima agli arresti domiciliari, poi scarcerato) e la moglie, Nadia Bolognini, anche lei psicoterapeuta, a capo della onlus Hansel & Gretel.

il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, che però è accusato solo di abuso d’ufficio e falso, e non è coinvolto in crimini contro i minori (come ribadimmo il primo luglio).

Nell’inchiesta sono indagati anche gli ex sindaci di Montecchio Emilia e Cavriago, Paolo Colli e Paolo Burani, in carica all’epoca dei fatti.

Qui potete leggere tutte le persone coinvolte nella sordida vicenda.

Gli indagati, sono indagati a vario titolo. I filoni dell’inchiesta sono due:

il filone legato agli illeciti amministrativi e il filone legato ai bambini plagiati.

Da un lato, quindi, c’è un uso non corretto di fondi pubblici in dotazione alla ASL di Reggio Emilia, con sedute di psicoterapia sovrapprezzate (circa 130 euro a seduta, “a fronte della media di 60-70 euro e nonostante il fatto che l’Asl potesse farsi carico gratuitamente del servizio”); dall’altro ci sono dei bambini sottratti alle proprie famiglie attraverso atti falsi: il motivo? Continuare a guadagnare con le appena citate sedute di psicoterapia.

Nel caso di Foti, le accuse sarebbero state due: una riguardante la manipolazione di una ragazza durante le sedute di psicoterapia; l’altra di essere colpevole di abuso d’ufficio in concorso (giacché le sedute di psicoterapia lautamente pagate dovevano essere bandite con concorso).

Caso Bibbiano, cosa c’entra il PD?

Il PD è legato al caso Bibbiano attraverso il sindaco della cittadina reggiana, Andrea Carletti.

L’uomo è accusato (sottolineamo, come è giusto fare e come fa abbondantemente Breaking Italy, che si tratta di accuse ché il processo è ancora lungi dall’essere fatto) di concorso in abuso d’ufficio e falso per aver favorito la ONLUS Hansel & Gretel, affidando loro dei bambini senza una procedura corretta (avendo “omesso di effettuare una procedura a evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di psicoterapia che aveva un importo superiore a 40mila euro” ).

Come sottolineato dal procuratore Mescolini (e riportato anche da noi): “Il primo cittadino risponde solo in merito alla presunta violazione delle normative degli appalti. Non ha accuse in concorso con le violenze ai bambini“.

Caso Bibbiano: le bufale

Nessun bambino è stato venduto, come erroneamente fatto intendere: i bambini sono stati sottratti alle famiglie in maniera indebita ma non c’è stato alcuno scambio economico legato all’affidamento dei bambini (ciò su cui si è lucrato, piuttosto, secondo l’accusa, sono le succitate sedute di psicoterapia).

Nessun bambino è stato sottoposto all’elettroshock, pratica controversa e ormai in disuso. I carabinieri – durante alcune perquisizione – hanno trovato un apparecchio usato nell’ambito della psicoterapia EMDR, una tecnica utilizzata che permette di mandare ai pazienti stimoli acustici e tattili. Nessuna scossa elettrica ma, al massimo, alcune vibrazioni. Grazie all’effetto telefono senza fili e all’imperizia di alcuni colleghi (noi stessi siamo stati tratti in inganno da quanto riportato da altre realtà) l’apparecchio in questione è diventato un apparecchio per l’elettroshock.

Caso Bibbiano, aggiornamenti 23 Luglio 2019

Caso Bibbiano, Salvini: “Non mi fermerò finché ogni bambino sarà a casa”: con l’attenzione mediatica che ha raggiunto probabilmente il suo picco, il ministro dell’Interno si reca nella cittadina emiliana e promette una rapida soluzione del caso. Stavolta nessun attacco alla “sinistra”.

Caso Bibbiano, aggiornamento 24 Luglio 2019

Caso Bibbiano, com’è possibile che Claudio Foti non sia laureato in Psicologia?: Affari Italiani ha rivelato che Claudio Foti, direttore scientifico dell’associazione Hansel e Gretel, non ha mai conseguito una laurea in psicologia. Nonostante ciò è regolarmente abilitato a svolgere la professione di psicoterapeuta.

Caso Bibbiano, aggiornamenti 26 Luglio 2019

Caso Bibbiano, dopo le indagini e gli arresti arrivano le minacce per i dipendenti dei Comuni in Val d’Enza: dopo l’attenzione mediatica, le minacce per i dipendenti dei Comuni della Val d’Enza. Le minacce sono rivolte principalmente ai dipendenti del Comune di Bibbiano. Sono arrivate anche lettere contenenti escrementi, recapitate anche da parti d’Italia ben distanti.

Caso Bibbiano, bambina riabbraccia i nonni ed il padre: “Sembra felice”. I media hanno riportato la vicenda di una bambina che – sottratta dai servizi sociali – è potuta tornare a casa dai nonni e dopo due anni di affido.

Caso Bibbiano, aggiornamento 27 Luglio 2019

Caso Bibbiano, tra affidi “fantasma” e affidi a tempo indeterminato: i media riportano due casi di cattiva gestione degli affidi da parte dei servizi sociali della Val d’Enza. In un caso si parla di un affido “fantasma”, in un altro di una prassi consolidata che vorrebbe la direttrice dei servizi sociali fare intendere la possibilità che gli affidi possano essere di fatto come delle adozioni (senza una “scadenza”).

Caso Bibbiano, aggiornamento 31 Luglio 2019

Bibbiano e la donazione del Movimento 5 Stelle. Di Maio replica alle accuse. In un’intervista rilasciata a ‘La Stampa’ il vicepremier e leader politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio torna sulla donazione effettuata dai consiglieri regionali piemontesi del Movimento alla ONLUS Hansel & Gretel: “Appena partita l’inchiesta hanno richiesto la restituzione immediata dei fondi e vogliono adire per vie legali”.

Caso Bibbiano, aggiornamento 18 Agosto 2019

Sistema Bibbiano, le sconvolgenti parole di una mamma affidataria a una bimba. In un servizio del Tgr dell’Emilia Romagna vengono diffuse alcune intercettazioni ambientali ad opera dei Carbainieri. Una donna affidataria urla in macchina alla bimba tolta alla famiglia naturale, intimandole, nonostante la forte pioggia, di uscire dall’auto perché non testimoniava i falsi abusi: ”Scendi, non ti voglio più. Scendi, io non ti voglio più!”

Caso Bibbiano, aggiornamento 20 Agosto 2019

Caso Bibbiano, Pablo Trincia rivela: “Nuovo incarico a Nadia Bolognini, una delle psicologhe arrestate”. Il giornalista investigativo Pablo Trincia, attraverso un post Facebook, denuncia il fatto che Nadia Bolognini – psicoterapeuta coinvolta nell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ – avrebbe ricevuto l’incarico di svolgere la psicoterapia di una bambina a 170 euro quando la donna si trovava già in stato di fermo, agli arresti domiciliari.

ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO: Man mano che emergeranno altri aspetti, linkeremo di seguito gli articoli che pubblicheremo sul tema o aggiorneremo il pezzo stesso. Per i prezzi precedenti questo articolo principale sul tema (pubblicato il 23 luglio) e in assoluto per tutti gli articoli sul c.d. caso Bibbiano, potete cliccare qui.