Crisi di Governo, Salvini interviene in aula: “Rifarei tutto”. Ma poi riapre ai 5 Stelle

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:44
"Rifarei tutto", Ma poi riapre al Movimento 5 Stelle
(Getty Images)

Concluso il discorso di commiato del premier Giuseppe Conte, Matteo Salvini è intervenuto difendendo il proprio operato e accusando M5S e PD di voler fare un Governo per mantenere le poltrone.

Al termine del lungo e duro discorso di Giuseppe Conte, il premier ha attaccato l’ex collega di Governo criticandone tutte le scelte fatte sino ad ora, il primo ad intervenire in aula è stato Matteo Salvini, autore della crisi e bersaglio delle accuse del premier dimissionario. Alzatosi in piedi il leader leghista difende il proprio operato: “Rifarei tutto quello che ho fatto, con la grande forza di essere un uomo libero. Chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è una donna o un uomo libero”.

Quindi ha risposto alle durissime parole di Conte con un pizzico di rammarico: “Mi spiace che lei mi abbia dovuto mal sopportare per un anno. Pericoloso, autoritario, irresponsabile, incosciente? Bastava il Saviano di turno a raccogliere tutta questa sequela di insulti, bastava il Travaglio, un Renzi, non il presidente del Consiglio”.

Salvini apre al Movimento 5 Stelle: “Se volete tagliare i parlamentari ci siamo”

In un secondo momento il leader della Lega spiega le ragioni che lo hanno portato a causare la crisi, ovvero l’impossibilità di governare il Paese: “Se il governo si è interrotto è perché i ‘signor no’ bloccavano tutto da mesi”. La sua volontà sarebbe quella di fare delle riforme sostanziali che permettano la cittadinanza di crescere, lavorare e fare dei figli.

In conclusione ha difeso la propria fede ed il diritto di citarla in politica e durante i discorsi pubblici e aggiunge: “Presidente Conte, lei fa un torto a cattolici italiani quando dice che votano per i rosari, i cattolici italiani votano con il cuore e con la testa”. Quindi ha aperto ad un accordo con il Movimento 5 Stelle solo per votare il taglio dei parlamentari: “La via maestra è quella delle elezioni. Ma siamo pronti ad andare avanti: se volete tagliamo i parlamentari e poi andiamo a votare”.