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Il Premier Giuseppe Conte parla al Senato, accusa Salvini e si dimette: fischi dalla Lega, applausi dal Movimento 5 Stelle – VIDEO

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E’ arrivato il giorno del Premier Giuseppe Conte di parlare davanti al Senato.

Per l’avvocato prestato alla politica (Giuseppe Conte è entrato nel mondo della politica tricolore dopo essere stato scelto come presidente del Consiglio per il Governo gialloverde) sarà il momento di riferire ai Senatori circa l’operato del suo governo nel corso dei quasi 15 mesi in cui è stato in carica.

Ci si aspettano inoltre – dopo la lettera aperta dei giorni scorsi – parole dure nei confronti del vicepremier, colpevole di aver aperto la crisi di Governo per provare a capitalizzare l’indubbio consenso creatoglisi intorno.

Poi, con ogni probabilità, giungeranno le sue dimissioni.

Si attene inoltre un lungo dibattito (per un tempo massimo di tre ore e quarantacinque minuti) dopo le parole del Premier Giuseppe Conte. Solo allora si capirà quale sarà il destino di questa legislatura.

Di seguito potrete vedere il video della diretta del discorso del Premier, tratto dalla sua fanpage ufficiale

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parla al Senato, le parole del Premier

Il discorso del Premier Giuseppe Conte è sostanzialmente un attacco alla Lega e alla scelta del partito guidato da Matteo Salvini di avviare la crisi di Governo in un momento poco opportuno, quando le avvisaglie erano inizate già dopo le elezioni europee (quando la Lega ha ottenuto il miglior risultato della sua storia).

Non mancano le contestazioni da parte dei senatori della Lega (con ululati assortiti, placati da Matteo Salvini a gesti) e applausi da parte dei colleghi del Movimento 5 Stelle.
Da segnalare altre stoccate da parte del permier al vicepremier:

Circa la richiesta di pieni poteri prima e la boutade circa l’eventuale discesa – pacifica – in piazza dei propri sostenitori in caso di creazione di un altro Governo che non lo veda nella maggioranza: “Caro Matteo, hai annunciato la crisi chiedendo i pieni poteri. Hai invocato le piazze. Questa tua concezione mi preoccupa“.

“Il principio di pesi e contrappesi fondamentale per noi. Non abbiamo bisogno di persone con pieni poteri ma con cultura istituzionale e di responsabilità”.

Circa i viaggi russi di Gianluca Savoini, presidente dell’Associazione culturale Lombardia Russia, molto vicno alla Lega: “La vicenda russa merita di essere chiarita per i riflessi sul piano internazionale”.

Per finire, prima di rivolgersi al Movimento 5 Stelle, una ulteriore stoccata sull’uso strumentale dei simboli religiosi da parte di Salvini: “Chi fa politica non dovrebbe usare nei comizi simboli religiosi. Episodi di incoscienza che rischiano di offendere il sentimento dei credenti”.

Dopo le accuse alla Lega e i suggerimenti al Movimento 5 Stelle, il Premier ha parlato delle sue idee per il futuro dell’Italia, in un mondo che sta cambiando (parole da futuro leader politico?).

Così, dopo aver ringraziato il Presidente della Repubblica per il suo costante supporto e gli onorevoli che hanno fatto parte della maggioranza che gli ha consentito di servire l’Italia, ha confermato quanto già previsto dalla vigilia, le proprie dimissioni.

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