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Caso Mimmo Lucano, Garante diritti detenuti: “Lucano deve poter vedere il padre morente”

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Il Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute, Mauro Palma, ha ribadito che Mimmo Lucano “deve poter vedere il padre 93enne morente”.

Il divieto di dimora che non permette a Mimmo lucano di poter vedere il padre 93enne malato di leucemia continua a far discutere.

Mauro Palma, il Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute, si è espresso con queste parole sul caso di Mimmo Lucano: “Il divieto di dimora ha un sapore punitivo che, in qualche, modo non corrisponde al modo in cui i provvedimenti sono stati pensati e istituiti, come il confinamento. Sono preoccupato di questa distorsione”.

Mimmo Lucano è impossibilitato a vedere il padre 93enne malato di leucemia a causa dell’esilio forzato in seguito all’inchiesta Xenia.

Ieri il Comitato ‘Undici Giugno’, che da alcuni mesi sostiene la posizione di Mimmo Lucano, ha diramato un appello affinché l’ex sindaco di Riace possa tornare a salutare il padre 93enne.

Mauro Palma sul caso di Mimmo Lucano: “Il divieto di dimora ha un sapore punitivo”

Il Garante ha proseguito: “Quando alcuni provvedimenti raggiungono dei livelli così forti, tanto da toccare uno dei principi della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nell’ambito del diritto al mantenimento dei rapporti affettivi, acquistano una fisionomia diversa e un significato diverso rispetto a quello che dovrebbero avere”.

Intanto la solidarietà verso l’ex sindaco di Riace si moltiplica a dismisura anche fra i personaggi pubblici, da Saviano a Beppe Fiorello; inoltre, sulla piattaforma Change.org in poco più di 24 ore si sono raccolte oltre 34.000 adesioni per permettere a Lucano di tornare a Riace e riabbracciare il padre malato.

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