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Dopo le consultazioni, il rebus continua. Salvini tra elezioni e apertura al Movimento, Di Maio ventila aria di crisi: “Preoccupazioni per l’economia”

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Terminato il secondo giorno di consultazioni dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conto, con il presidente Mattarella che ha incontrato i partiti maggiori, la situazione politica continua ad essere un rebus.

Se in casa PD la situazione è meno chiara che mai (ma non si tratta di una novità nel Partito Democratico, ancor più in questa era in cui due anime cercano con difficoltà a convivere e per certo non riescono a trovare un indirizzo politico comune), i due partiti che hanno costituito per oltre un anno la maggioranza non paiono avere molte più certezze.

Matteo Salvini: “Se i no diventano sì, io non porto rancore”

Da un lato la Lega di Matteo Salvini (che deve iniziare a ragionare sulla possibilità che il consenso a suo vantaggio abbia smesso di crescere) si è espressa attraverso il proprio leader senza prendere una posizione netta, tra la richiesta di elezioni (“Abbiamo scelto di portare nelle case degli italiani le cose che non vanno, qualche anno fa sarebbero rimaste nelle stanze segrete. L’Italia non può permettersi di perdere tempo, con un governo che litiga”) e la nuova apertura nei confronti del Movimento 5 Stelle (“Se c’è la voglia di lavorare, la Lega è nata per questo. Se i no diventano sì, io non porto rancore”).

Luigi Di Maio: “Si rischia di tornare a una crisi come nel 2008”

Dall’altro c’è Luigi Di Maio che non ha intenzione di tornare alle urne, sottolineando i grossi rischi che l’economia italiana corre al momento (“Al capo dello Stato abbiamo portato le nostre preoccupazioni per l’economia”. “Si rischia di tornare a una crisi come nel 2008”).

E, rivendicando come il M5S sia ancora il primo partito tricolore (“Noi abbiamo la maggioranza in Parlamento”), ha elencato gli obiettivi prioritari per il Movimento – e per il Paese: il taglio dei parlamentari al primo posto, sguito dalla legge sul conflitto di interessi, dalla riforma della Rai, da un green new deal, da un rilancio del Sud, dalla riforma del sistema bancario e dalla tutela dei beni comuni a partire da acqua e sanità.

Punti per un nuovo Governo e per una nuova campagne elettorale?

Adesso si attende la presa di posizione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il cui discorso è atteso per le 20.

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