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Dottoressa presa a pugni al Don Bosco di Napoli: “Sono schifata ma tornerò”

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Sconcertante episodio al Don Bosco di Napoli: una dottoressa è infatti stata presa a pugni mentre stava compiendo semplicemente il suo dovere, cucendo la ferita ad un ragazzo che si era tagliato a casa.

Per una maggiore sicurezza ha chiesto ad una parente di allontanarsi, ma la cosa non è stata gradita con la reazione della parente che ha reagito aggredendo la dottoressa a pugni, causandole la frattura del setto nasale.

Le parole della dottoressa presa a pugni

La donna ferita ha dichiarato, stando al Today: “Sono schifata ma, come ho detto a mia madre che mi ha chiamato dalla Calabria, non ho paura e spero di tornare presto a riempire la mia casella nei turni del pronto soccorso, perché siamo in pochi e lavoriamo al limite . Ho una frattura alle ossa nasali ma fortunatamente pare che non dovrò operarmi. Sto facendo gli esami, oggi faccio la paziente”.

Nel frattempo la direzione generale dell’ASL ha richiesto tutte le verifiche del caso per la ricostruzione esatta della dinamica dei fatti. Fatti avvenuti, tra l’altro, sotto gli occhi increduli di colleghi ed altri sanitari.

La direzione generale dell’ASL ha già avviato una verifica interna per ricostruire con esattezza quanto accaduto.

Lo sconcerto del direttore generale ASL Napoli 1

Ciro Verdoliva, direttore generale dell’ASL Napoli 1 ha dichiarato: “L’aggressione di questa notte è un gesto vile e indegno. Ho sentito la dottoressa e le ho personalmente garantito che l’azienda è e sarà al suo fianco anche in tribunale. Niente può giustificare quanto accaduto, un fatto che al di là del trauma fisico ed emotivo cagionato, mette a rischio l’assistenza. Chi ha aggredito la dottoressa ha aggredito ciascun medico, ciascuna infermiera e operatore dell’ASL Napoli 1 Centro, ma soprattutto ha tolto ad altri pazienti il diritto di essere assistiti”.

Ha poi concluso dicendo: “Desidero esprimere la mia solidarietà e vicinanza alla dottoressa dell’ospedale San Giovanni Bosco che ha subito la scorsa notte una vile e gravissima aggressione”.

La sanità italiana necessita di una legge che tuteli l’operato dei sanitari, tuttavia il Ddl è fermo al Senato (e lo rimarrà ancora, data la situazione politica attuale).

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