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Accordi di governo tra Pd M5S? C’è chi dice no. Spuntano dei normi “sorprendenti” tra i non favorevoli

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Alcuni esponenti di punta del Movimento 5 Stelle sarebbero disposti a siglare un accordo bis con la Lega. Tra loro ci sono Stefano Buffagni e lo stesso Alessandro Di Battista

Nonostante il tradimento di Matteo Salvini, che ha causato lo stop del governo gialloverde, pensare che tutti i grillini siano disposti ad accettare a prescindere un’alleanza con il Pd sarebbe un errore. La brusca fine del legame tra Lega e pentastellati non ha mutato le idee di alcuni membri del Movimento 5 Stelle che sarebbero ancora, sorprendentemente, favorevoli a un nuovo patto di governo da stilare con il Carroccio. Tra loro troviamo anche un nome di primissima punta e stiamo parlando di Alessandro Di Battista.

I grillini favorevoli a una seconda alleanza con la Lega, Di Battista non approverebbe la vicinanza al Pd

Sorprende la volontà che avrebbero alcuni esponenti del M5S di rimettesi di nuovo, dopo quanto successo, nelle mani della Lega. Sembra strano, eppure  alcuni segnali paiono andare in questa direzione e svelare che esistono dei grillini che rifarebbero un nuovo accodo con la Lega. E non si tratterebbe nemmeno di esponenti di secondo piano, visto che i nomi che stanno circolando sono di tutto rispetto: ad esempio, quelli di Stefano Buffagni e di Alessandro di Battista.

Quest’ultimo, secondo quanto spiegato da Tomaso Ciriaco su La Repubblica, sarebbe in rotta con il Movimento per i contatti che i suoi compagni stanno avendo con i Pd. Lo dimostrerebbe anche la sua assenza da Facebook dal 18 agosto: quattro giorni di silenzio attraverso i quali Dibba starebbe silenziosamente protestando. I social ci ricordano che un fatto del genere era già accaduto con un silenzio social durato più di un mese ai tempi delle elezioni europee, quando Dibba si era scontrato con Luigi Di Maio. Se le dinamiche si dovesse confermare le stesse anche in questo caso, sarebbe una prova ulteriore del disaccordo di Di Battista nei confronti della linea tenuta dal movimento.

I grillini favorevoli a una seconda alleanza con la Lega, accordo possibile senza Conte di mezzo?

Come avrebbe luogo, dunque una possibile nuova unione con la Lega? Come spiegato ai microfoni del TG dal capogruppo della Lega in Senato, Romeo, la Lega non chiude tutte le porte a un possibile dialogo con il M5S. Ovviamente, sarebbe tagliato fuori Giuseppe Conte, con il quale lo scontro ha portato a delle fratture insanabili. Possibile, invece, un dialogo con Luigi Di Maio. Naturalmente, la linea che il Carroccio terrà con Mattarella è quella delle elezioni immediate.

Certo è che come spiegano diverse testate giornalistiche, tra cui il Corriere della Sera, se da un lato i grillini hanno dichiarato di essere come un monolite, tutti compatti intorno a Luigi Di Maio, le acque sono in realtà ben più agitate di quanto non si voglia far trasparire. Ci sono dissensi interni, appunto, tra coloro che non vogliono l’accordo col Pd e coloro che non sarebbero esattamente favorevoli. In molti, inoltre, pare ricevano ancora telefonate “nostalgiche” dai leghisti. Lo stesso Carlo Sibilia ha ammesso che: “Sono appena uscito dal ministero: è chiaro che i rapporti con i leghisti non si sciolgono dall’oggi al domani”.

Maria Mento

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