Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

La foresta Amazzonica in fiamme, i grandi del pianeta sul disastro che si sta consumando in Sud America

CONDIVIDI

Da ore la foresta Amazzonica sta bruciando con un’intensità che fa gridare a uno dei più grandi disastri ambientali del nostro tempo. Tutti i grandi della Terra sono preoccupati per quanto sta avvenendo in Sud America

La foresta Amazzonica brucia e l’incendio, di portata epocale,  sta mettendo in allarme tutti i grandi della Terra (a questo link potrete leggere un altro approfondimento sulla vicenda). Emmanuel Macron, il Presidente della Francia, ha preso in mano la situazione e ha lanciato uno specifico appello su Twitter: “La nostra casa sta bruciando. Letteralmente. La foresta pluviale amazzonica – il polmone che produce il 20% dell’ossigeno del nostro pianeta – è in fiamme. È una crisi internazionale. Membri del vertice del G7, discutiamo di questa emergenza tra due giorni! #ActForTheAmazon“. Il G7 non prevede la presenza di Jair Bolsonaro, il Presidente brasiliano, che è ritenuto essere corresponsabile del dramma ambientale che si sta consumando in Sud America. La risposta di Bolsonaro è stata rabbiosa e il presidente ha rivendicato l’autorità brasiliana sull’Amazzonia.

La foresta Amazzonica in fiamme, la risposta di Bolsonaro a Macron

Mi dispiace che il presidente Macron cerchi di strumentalizzare una questione interna del Brasile e di altri Paesi amazzonici per vantaggi politici personali. Il tono sensazionalista con cui si riferisce all’Amazzonia (accompagnato tra l’altro da foto false) non fa nulla per risolvere il problema. Il governo brasiliano rimane aperto al dialogo, basato su dati oggettivi e rispetto reciproco. Il suggerimento del presidente francese di discutere le questioni amazzoniche al G7 senza la partecipazione dei Paesi della regione evoca una mentalità colonialista fuori luogo nel 21esimo secolo“. Parlando di una “questione interna al Brasile”, Jair Bolsonaro ha risposto alla proposta politica lanciata dal Presidente francese Emmanuel Macron, e cioè di discutere del disastro ambientale che si sta consumando in Amazzonia causa incendi al prossimo G7 (dove Bolsonaro non sarebbe presente, e né sarebbe invitato). La reazione del Presidente brasiliano è stata rabbiosa, ma adesso si punta il dito contro le sue politiche, che da sempre mirano a negare l’esistenza dei cambiamenti climatici.

La foresta Amazzonica in fiamme, i dati (spaventosi) del 2019

Il 2019 è l’annus horribilis per la foresta Amazzonica: l’anno in cui ci sono stati più incendi e roghi che non in tutta la storia precedente del polmone verde del pianeta. La colpa è da attribuire al massiccio piano di deforestazione perpetrato proprio a partire dal momento dell’insediamento dell’ultimo presidente brasiliano. I dati diffusi non lasciano spazio a equivoci: i satelliti dell’Inpe (Istituto nazionale per la ricerca spaziale) hanno restituito la realtà dei fatti. Diffusione dei dati che non è piaciuta a Bolsonaro, il quale ha provveduto a far rimuovere dal suo incarico Ricardo Galvao, il direttore dell’Istituto. Oggi, a San Paolo e Rio de Janeiro, sono previste delle manifestazioni di protesta in favore della protezione dell’Amazzonia. Appelli stanno arrivando da tutto il mondo istituzionale e anche da numerosi vip. Da Madonna a Cristiano Ronaldo, da Greta Thunberg a chef Rubio: tutti uniti affinché si faccia qualcosa per difendere la foresta che da sola ci fornisce il 20% di ossigeno.

La foresta Amazzonica in fiamme, Greenpeace punta il dito contro la deforestazione

Gli incendi che in queste ore hanno devastato la foresta Amazzonica affondano le loro radici, dunque, nel grande processo di deforestazione che sta interessando il polmone verde del nostro pianeta. In una nota che Greenpeace ha diffuso giovedì si parla di questo e si accusa il Presidente brasiliano, Jair Messias Bolsonaro, di aver agito mettendo in atto delle precise politiche che vanno chiaramente in senso anti-ambientale. Il Presidente brasiliano ha sempre smentito con forza i dati sulla deforestazione che sono stati diffusi a luglio.

Il numero di incendi boschivi è più elevato nelle regioni amazzoniche più colpite dalle pratiche di deforestazione, in quanto gli incendi– si legge nella nota- sono uno dei principali strumenti utilizzati per la deforestazione, compresi gli agricoltori. Gli incendi boschivi e i cambiamenti climatici si svolgono in un circolo vizioso: con l’aumentare del numero di incendi, aumentano anche le emissioni di gas serra, aumentando la temperatura globale del pianeta e il verificarsi di eventi meteorologici estremi, come le principali siccità“.

Maria Mento

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram