Rassegna Stampa | Titoli principali quotidiani del 26 agosto 2019

Le principali notizie riportate sulle prime pagine dei cinque quotidiani più venduti in Italia.

 

Corriere della Sera

-“Il Pd apre, Di Maio più freddo”

Zingaretti: prima i contenuti, discontinuità sui nomi. I 5 Stelle insistono su Conte. E si tratta

Manca soltanto poco più di un giorno allo scadere dell’ultimatum di Sergio Mattarella e ancora Pd e M5S non hanno trovato un punto di incontro sul nome del candidato a premier che dovranno fare al Presidente della Repubblica. Giuseppe Conte, unica soluzione offerta da Di Maio, non è gradito a Zingaretti. Il segretario dem fino a ora non ha ceduto su questo punto. Un nome che potrebbe mettere d’accordo tutti è quello di Roberto Fico, il Presidente della Camera: piace a una fazione dei pentastellati e anche al Pd. Ma Fico stesso ha dichiarato di non essere disposto a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio.

-“L’Iran al vertice, l’invito di Macron spiazza Trump”

La sorpresa. L’arrivo del Ministro Zarif

L’arrivo, inaspettato, del Ministro degli Esteri iraniano Zarif al G7 di Biarritz (Francia). Il Ministro è arrivato su specifico invito di Emmanuel Macron. Presenza non gradita a Donald Trump, che pare non sia intenzionato a incontrarlo.

 

Il sole 24 Ore

-“L’Italia contro: tra Stato e Regioni la sfida dei ricorsi alla Consulta”

Dal titolo V all’autonomia. Metà sentenze 2018 riguardano i conflitti centro-periferia (2152 decisioni in 17 anni). La partita sulle nuove competenze è uno dei nodi della crisi di Governo

 

-“Le nuove pensioni al test d’impatto”

La riforma gialloverde

I benefici sono temporanei ma arrivano conseguenze finanziarie di lungo periodo

 

La Gazzetta dello Sport

-“Milan a zero”

Avvio in salita. A Udine una prestazione deludente, la squadra di Tudor vince con merito

Niente gioco. Giampaolo: «Così non va»

Prima giornata di campionato e primi guai per Giampaolo, all’esordio sulla panchina del Milan. I rossoneri sono stati confitti da una Udinese che ha meritato in pieno la vittoria (conquistata col punteggio di 1-0). “Perdere non fa mai bene, ma la partita mi ha dato molte indicazioni. Sono riuscito a leggere quello che la squadra fa bene o meno bene in base alle caratteristiche. Vado oltre il risultato, ma devo andare oltre nella mia analisi. Nella sconfitta ci sono tanti spunti su cui riflettere“, ha detto il tecnico. La partita sarebbe potuta andare diversamente: non concesso, al Milan, un calcio di rigore su fallo di mano di Smir.

-“Tutti in piedi per Sinisa”

Miha a sorpresa in panchina col Bologna

«Vi avevo detto che sarei tornato»

L’immagine più bella di tutte, in questa prima di campionato, è quella che Sinisa Mihajlovic ha regalato ai sostenitori del Bologna e dello sport in generale: il tecnico, in cura da più di un mese  per una leucemia che lo ha colpito, ha guidato la sua squadra dalla panchina. Dalla curva, per lui, tanti cori di incoraggiamento.

 

La Repubblica

-“Fumata nera, futuro grigio”

Accordo o voto: restano 36 ore

5Stelle e Pd, ancora muro contro muro sul Conte bis, Di Maio va al mare e prende tempo: “L’unico nome è quello del Premier”

M ai due leader sono accerchiati. I renziani per l’intesa, dall’area Fico pressioni per evitare un nuovo accordo con la Lega

Zingaretti: “Non accettiamo i diktat e i no via social. Non è così che si governa l’Italia”

Ultime 36 ore di trattative per la formazione di un governo composto da grillini e da dem. Sono ore decisive, queste, per lo sblocco della questione che sta tenendo in stato di fermo le trattative: il nome del Premier, che Zingaretti vuole a tutti i costi cambiare. Secondo alcune voci che hanno iniziato a circolare ieri, i renziani sarebbero a favore dell’intesa anche se questa dovesse prevedere un Conte bis, e avrebbero chiesto a Zingaretti di ammorbidirsi in questo senso. Pare, intanto, che Matteo Salvini abbia inviato dei messaggi a Luigi Di Maio per cercare di ricucire il loro rapporto. Alleanza, quella con la Lega, che non dovrebbe tornare, viste anche le dichiarazioni (“Mai più con la Lega”) che Giuseppe Conte ha fatto dal G7.

-“Chico Mendes e un fuoco lungo 30 anni”

L’Amazzonia ferita

Gli incendi che da giorni stanno devastando la foresta amazzonica e il focus di La Repubblica, con il ricordo di Chico Mendes, il sindacalista, politico e ambientalista ucciso il 22 dicembre del 1998 nello Stato brasiliano di Acre. Oggi, in questo Stato, 8 su 10 votano per il presidente Bolsonaro.

 

La Stampa

-“Il Pd detta le condizioni su Conte”

Ultimo giorno di trattative. Un jolly dei grillini per Palazzo Chigi. Domani consultazioni da Mattarella

Zingaretti verso il sì, ma impone il veto su Di Maio. Il premier: pronto a rivedere il decreto sicurezza

Il nome di Giuseppe Conte è quello intorno al quale ruota la crisi di governo. Le strade sono aperte a qualunque possibilità: l’intesa tra Pd e M5S si potrebbe trovare, oppure no. Nicola Zingaretti, seppur fermo nel suo rifiuto, in queste ore sta subendo numerose pressioni.

-“Londra, operazione simpatia di Meghan per sedurre i sudditi”

Dopo più di un anno di vita a corte, la popolarità di Meghan Markle-inizialmente alle stelle- sembra essere scesa sotto i livelli di guardia. Per recuperare l’affetto dei sudditi, che paiono non apprezzarla come all’inizio della sua “favola” d’amore con Harry, Meghan si prepara a compiere un’operazione simpatia: la Duchessa del Sussex si recherà in pellegrinaggio sulla tomba della suocera Diana.

Maria Mento