Accordo Pd-M5S, oggi si sale al Quirinale: sull’intesa c’è ancora molto da fare. Ieri vertice tra i leader

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:50

Ieri sera, i vertici di M5S e Pd si sono incontrati per discutere dell’alleanza. Ancora tante le questioni da chiarire, compresa quella della carica del Premier: indecisione che oggi ha fatto saltare un secondo incontro

Il Governo targato Pd e M5S non ha avuto ancora modo di iniziare, ma già sono alte le tensioni tra i due possibili alleati del futuro. Ieri sera, in un vertice durato ben 4 ore, si sono confrontati Nicola Zingaretti, Andrea Orlando, Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. Sembrava, dapprima, che Zingaretti fosse disponibile a rivedere la sua posizione su Giuseppe Conte, e invece pare che il nodo sul nome del Presidente del Consiglio non sia ancora stato sciolto. Un altro vertice atteso per questa mattina, alle ore 11:00, sarebbe saltato proprio perché ritenuto inutile in virtù del mancato sì all’eventualità di un Conte-bis. Ma di tempo non ce n’è più: oggi e domani si svolgerà il secondo turno di consultazioni al Quirinale.

Non c’è ancora l’accordo tra M5S e Pd, il vertice di 4 ore di ieri finito in un quasi nulla di fatto

Il vertice di 4 ore che ieri ha messo intorno a un tavolo Orlando, Zingaretti, Di Maio e Conte pare non sia riuscito a trovare la quadratura del cerchio sull’alleanza M5S-Pd. Ancora ieri, i grillini innervositi chiedevano ai dem chiarezza sulla loro posizione rispetto a un Conte-bis: “E’ un momento delicato e chiediamo responsabilità ma la pazienza ha un limite. L’Italia non può aspettare, servono certezze. Il Pd ha parlato solo di ministeri, non di programmi. Aspettiamo la posizione ufficiale del Pd sul Conte bis. Non c’è chiarezza finora. I dem lo dicano chiaramente, Conte merita rispetto“. Eppure, in un breve incontro durato mezz’ora e avvenuto nel pomeriggio di ieri, le cose sembravano volgersi al meglio, e cioè verso un sì a Conte purché cambino tutti gli altri Ministri.

Ma il problema relativo a questo sodalizio non sarebbe soltanto Giuseppe Conte di nuovo Premier. Ci sono diverse vedute sul programma, chiaro e deciso, che i due schieramenti dovrebbero adottare per garantire all’Italia quel governo stabile tanto desiderato dal Quirinale. Non c’è chiarezza neppure sulle altre cariche: il Pd, nel caso di un secondo mandato di Conte, vorrebbe Andrea Orlando vicepremier, mentre Luigi Di Maio avrebbe reclamato il Ministero dell’Interno. I grillini hanno chiesto anche maggiori cariche di peso in virtù della maggioranza dei loro parlamentari rispetto a quelli dem.

Non c’è ancora l’accordo tra M5S e Pd, saltato l’incontro di questa mattina alle ore 11:00

Intanto, un incontro previsto per questa mattina alle ore 11:00 sarebbe saltato: come riporta Tiscali, la decisione sarebbe stata presa dal M5S che con una telefonata al Nazzareno ha annullato l’incontro. “Nessun altro incontro fino a quando non avranno chiarito ufficialmente la loro posizione su Giuseppe Conte. Se si vuole il voto lo si dica apertamente. Il M5S è la prima forza politica in Parlamento, lo ricordiamo a tutti“, su legge in una nota diramata dal Movimento.

Oggi al via le consultazioni. Alle 16:00, come già successo poco meno di una settimana fa, Mattarella accoglierà al Quirinale Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico. Seguiranno il gruppo misto del Senato e quello della Camera. Domani dalle 10:00 del mattino, vedranno il Presidente il gruppo per le Autonomie del Senato, Liberi e Uguali e Fratelli d’Italia. Nel pomeriggio, dalle ore 16:00, sarà la volta di Pd, Forza Italia, Lega e in ultimo del M5S.

Maria Mento

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