Grecia, dopo la nomina del nuovo Primo ministro la Polizia arresta i migranti: già 100 persone fermate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:16
AFP/Getty Images

Blitz della Polizia, ieri all’alba, nei locali occupati da rifugiati e migranti. Circa 100 persone sono state tratte in arresto. È quello che sta succedendo ad Atene, dopo l’insediamento del  nuovo Primo Ministro greco

Da circa un mese la Grecia ha un novo primo Ministro che si chiama Kyriakos Mitsotakis e che sta portando avanti un governo di tipo conservatore. Tra le tante sfide che il nuovo Premier ellenico dovrà affrontare, in un Paese messo in ginocchio dalla lunga crisi economica iniziata nel 2007, c’è anche la questione dell’immigrazione. Mitsotakis ha in mente, innanzitutto, di riportare l’ordine nel distretto ateniese di Exarcheia: in questa zona della capitale sono in atto dei cicli di pattugliamento che ieri hanno portato all’arresto di circa 100 migranti. Come riportato da The Guardian,  poliziotti greci sono intervenuti facendo un blitz in dei locali occupati appunto da migranti e rifugiati. Intanto dall’isola di Lesbo è arrivata una tragica notizia: un minore di 15 ospitato in un centro di accoglienza è morto dopo essere stato accoltellato da un suo connazionale.

Kyriakos Mitsotakis contro l’immigrazione, il blitz e l’arresto di 100 persone nel distretto ateniese di Exercheia

Ad Atene c’è un distretto, il distretto di Exarcheia, in cui non sono rari gli scontri tra Forze dell’Ordine e frange anarchiche. In questo quartiere ci sono anche degli edifici occupati da migranti e rifugiati, e proprio qui sta intervenendo il neo Presidente del Consiglio greco Mitsotakis, che come prima mossa del suo mandato ha messo in agenda la sicurezza del Paese. Sulla stessa scia si pone la politica di Kostas Bakoyannis, il nuovo sindaco di Atene ufficialmente in carica da appena due giorni. Nel distretto, dunque, ci sono dei pattugliamenti costanti da parte della Polizia, che ieri ha anche effettuato dei blitz in quattro edifici occupati dai migranti. Il risultato di questo blitz è stato l’arresto di  100 persone.

Un altro fatto, gravissimo, è accaduto a Moria, nel centro di accoglienza che si trova sull’isola di Lesbo (fonte: Osservatorio sula sicurezza internazionale Luiss). Un ragazzo afghano di 15 anni è stato accoltellato e ucciso da un altro minore, afghano anch’egli. Un episodio di violenza inudita che è costato alla Grecia il richiamo della Nazioni Unite: Moria non è luogo adatto all’accoglienza dei migranti, e si deve provvedere velocemente al loro spostamento in un luogo sicuro.

Kyriakos Mitsotakis contro l’immigrazione, una testimonianza che ci arriva dalla Grecia: si rischia la deriva razzista?

Vi proponiamo la testimonianza diretta e  integrale di una persona che vive in Grecia e che ha voluto esternare proprio a noi il suo pensiero su quanto sta accadendo ad Atene. Da questa testimonianza emerge una deriva pericolosa che potrebbe assumere il governo di Mitsotakis.

“Chiunque sia mai stato ad Atene saprà che la città sta affrontando moltissimi problemi: il trasporto pubblico è estremamente obsoleto (vecchi treni e autobus), l’infrastruttura stradale è un caos, la città è assolutamente sporca con immondizia che si trova ovunque, compreso il centro turistico della città. È  quasi impossibile trovare un parcheggio, quindi le auto sono parcheggiate sui marciapiedi e, di conseguenza, i pedoni sono costretti a condividere le strade con le auto. Se sei un utente su sedia a rotelle o hai un bambino su un passeggino, non è possibile utilizzare il marciapiede anche se ce n’è uno disponibile e la polizia greca non fa assolutamente nulla se parcheggi la tua auto in mezzo alla strada e blocchi il traffico, o su un passaggio pedonale o su un marciapiede.

Prima delle elezioni, avrei chiesto alle persone chi stavano votando e perché e quelli avrebbero risposto che stavano votando la Nuova Democrazia e Kyriakos Mitsotakis perché volevano tasse più basse per favorire la crescita economica. Ora sembra che Mitsotakis stia diventando un altro semi-fascista europeo, sulla strada per unirsi a artisti del calibro di Kaczyński, Orbán e Salvini, il che è davvero triste perché i greci non sono xenofobi e probabilmente non sapevano che stavano votando per politici xenofobi (c’erano altri partiti che avrebbero potuto votare pur sapendo bene cosa rappresentavano e non lo fecero).

Ora, come modo per dimostrare che stanno facendo qualcosa, il Primo Ministro ha deciso di concentrarsi sulla rimozione dei graffiti (perché è molto importante!) E sull’ordinamento di Exarcheia (un piccolo quartiere), prendendo di mira le persone più vulnerabili che vivono lì (immigrati ), al posto degli anarchici che sono la vera causa di illegalità lì.

Immagino che questo sia ciò che accade quando si vota il figlio di un ex Primo Ministro come nuovo PM e il figlio di un ex sindaco come nuovo sindaco. Oh, bene”.

Maria Mento

 

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