Vulcano sottomarino restituisce un tappeto di pietra pomice: 150 km quadrati di superficie occupata nel Pacifico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:32

La pietra pomice che copre, come un tappeto, l’Oceano Pacifico. Lo spettacolo surreale che si  trovato di fronte chi si è imbattuto nei circa 150 km quadrati di pietra pomice creati da un’eruzione sottomarina

Lo scorso 7 agosto 2019 l’eruzione di un vulcano sottomarino che si trova nell’Oceano Pacifico meridionale ha restituito una quantità spropositata di roccia vulcanica porosa: la pietra pomice. Parliamo di una quantità in grado di coprire completamente la superficie dell’Oceano per circa 150 km quadrati. Uno spettacolo surreale che dà l’impressione di trovarsi su una superficie desertica  o lunare e non di stare navigando sull’acqua. Alcuni velisti australiani hanno avuto la possibilità di osservare il fenomeno e di girare dei video  che ora sono visibili anche in rete.

Tappeto di pietra pomice copre il Pacifico, è il risultato di un’eruzione sottomarina

150 km quadrati di pietra pomice che copre, a tappeto, la superficie dell’acqua senza lasciare intravedere il sottostante colore blu dell’oceano: una marea grigia di pietra vulcanica, porosa e galleggiante, di cui si vede l’inizio ma non la fine. Questo lo spettacolo, forse più unico che raro, a cui alcuni velisti australiani sono stati in grado di assistere in questi giorni veleggiando sulle acque dell’oceano Pacifico meridionale. Qui, un vulcano sottomarino che si trova nei pressi dell’arcipelago di Tonga, ha eruttato una ventina di giorni fa, dando vita al fenomeno. La pietra pomice, caratterizzata da un peso leggerissimo, da una forma irregolare e da molti pori, si forma quando la lava che fuoriesce dal camino vulcanico arriva a contatto con la fredda acqua e così avviene un raffreddamento molto veloce.

Tappeto di pietra pomice copre il Pacifico, il video girato da dei velisti australiani

Come riporta Il Post, la velista Shannon Lenz e il compagno stavano navigando con un catamarano, verso le isole Fiji quando- a un certo punto della notte- hanno visto rallentare l’andatura della loro imbarcazione: erano entrati in contatto con la grande massa di pietra vulcanica, che pare si stia spargendo ora proprio verso le Fiji.  La coppia ha girato un video impressionante e ha raccolto dei campioni di pietra che sono stati inviati alla Queensland University of Technology , in Australia, per essere esaminati.

Maria Mento