Marzia Sari è morta, la studentessa si era data fuoco emulando il gesto del padre

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I medici hanno dichiarato il decesso della studentessa diciottenne che a vado Ligure si era data fuoco, proprio come aveva fatto il padre nel 2013

E’ morta dopo diversi mesi di agonia Marzia Sari, la studentessa che si è data fuoco, il 18 dicembre scorso, nel centro cittadino di Vado Ligure. La giovane savonese aveva di fatto compiuto lo stesso drammatico gesto del padre che si era tolto la vita nel maggio 2013 dandosi fuoco: soccorsa nel piazzale dei camionisti le sue condizioni erano immediatamente apparse molto gravi. Marzia è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Santa Corona, per poi essere trasferita, date le condizioni disperate, al San Martino di Genova e ancora presso il Centro Grandi Ustionati di Torino. I medici hanno riscontrato gravi ustioni di secondo e terzo grado sulla quasi totalità del corpo; oggi, 28 agosto, dopo molteplici operazioni e tentativi quotidiani dei medici del Cto di migliorare per quanto possibile le sue condizioni, la giovane è deceduta lasciando la madre e la sorella.

Il padre di Marzia si era dato fuoco nel 2013

Diciottenne da pochi mesi, Marzia, studentessa al liceo scientifico non ha lasciato alcun biglietto prima di compiere il drammatico gesto. Certo è che il metodo scelto per cercare di togliersi la vita è stato lo stesso di suo padre Mauro, artigiano edile, che non ha retto ai seri problemi di salute e alle crescenti difficoltà lavorative. Sarri aveva raggiunto, nel febbraio 2013 poco dopo il risultato delle elezioni politiche, Beppe Grillo a Sant’Ilario. Venne citato anche nel corso di un comizio del leader del Movimento 5 Stelle, ma poco dopo si tolse la vita. Cinque anni dopo anche la figlia ha emulato il padre e otto mesi dopo il terribile gesto è scomparsa.