Ribaltone contro il Nord: il Sud ha preso in mano il Paese? La linea di Libero fa discutere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:39

liberoPer Libero il Governo Conte bis sarebbe un ribaltone contro il Nord, visto che ci sarebbero uomini chiave del sud tra ministri e premier.

I titoli di Libero lasciano spesso a desiderare e sono volutamente provocatori al fine di attirare l’attenzione e generare discussioni a riguardo. Non fa eccezione quello di questa mattina dedicato all’accordo tra PD e Movimento 5 Stelle per un Governo Conte bis. Nel titolo della prima pagina, infatti, si legge: “Ribaltone contro il Nord” e ancora “Ennesima conferma: a comandare è il Sud”.

Il sottotitolo è esplicativo di quanto affermato nel titolo e probabilmente ancora più contestabile: “I meridionali s sono impadroniti del paese con una secessione di fatto: occupano il governo giallorosso e tutte le principali posizioni di potere”. Il tutto si conclude con “Mattarella avvia l’esecutivo PD-M5S, si salvi chi può”.

Crisi di Governo, la posizione di Libero ha senso?

Parlare dell’ipotesi di una “Secessione di fatto” da parte degli “uomini del sud” solo per giustificare una posizione contraria alla creazione di un nuovo esecutivo è chiaramente strumentale. Non esiste alcuna congiura contro il nord e bisogna ricordare a chi scrive tali titoli che la Crisi di Governo è stata voluta da un “uomo del nord”.

A chi non crede che la mancata legge di Bilancio e lo scatto in avanti dell’Iva, causati dalla mancanza di un Governo in un periodo cruciale, si verificherebbero in caso di elezioni anticipate, dovrebbe ricordarsi che l’Italia è stata in recessione tecnica e che risulta il fanalino di coda dell’Europa per quanto riguarda la crescita economica.

Inoltre c’è da ricordare che nell’accordo strappato alla Commissione Europea per la legge di Bilancio 2019 si garantiva il mantenimento del debito al 2.1 %, non a caso la Procedura d’Infrazione è stata evitata a luglio grazie ai correttivi che hanno portato la previsione del debito al 2,04% contro il 2,5% previsto in primavera. L’Italia ha infine dato delle garanzie alla Commissione Europea sul bilancio del 2020 che, in mancanza di una legge, non potrebbero essere rispettate. La speranza per il prossimo futuro è che l’Italia possa avere una continuità governativa che permetta di superare quei problemi lavorativi e sociali che sono divenuti ormai endemici.