G7 di Biarritz, spicca la presenza della “sex-tremista” Inna Shevchenko: l’ha voluta Macron

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:48

Alla due giorni del G7 di Biarritz, conclusosi lo scorso 26 agosto, c’era anche lei: Inna Shevchenko, la “sex-tremistra” la cui presenza è stata voluta da Emmanuel Macron

Al G7 di Biarritz, in Francia, tra i temi che sono stati trattati dai grandi della Terra c’è stato anche quello dell’uguaglianza tra uomini e donne. Il Comitato consultivo per l’uguaglianza tra uomini e donne, nato in Canada nel corso del precedente G7, è stato implementato con esperti e personalità di alto livello nominati proprio dalla Francia. Tra questi esperti compare il nome di Inna Shevchenko, la leader delle Femen che sono solite protestare scoprendo i seni.

Inna Shevchenko al G7 di Biarritz, la Femen nel Comitato uguaglianza tra uomini e donne

Il Comitato consultivo per l’uguaglianza tra uomini e donne ha presentato le sue proposte nell’ambito dell’ultimo G7 tenutosi in Francia, a Biarritz, e tra gli esperti nominati nell’ambito del comitato spicca la figura di Inna Shevchenko. Di chi stiamo parlando? Della leader delle Femen, note per le loro proteste di piazza (rigorosamente a seno nudo) verso l’oppressione patriarcale, maschile e cristiana. Inna Shevchenko è soprattutto famosa in Francia per quanto fatto nel 2013 all’interno della Cattedrale di Notre-Dame. In quell’occasione, le Femen volevano festeggiare la rinuncia di Benedetto XVI alla carica di Pontefice, e la Shevchenko si è resa protagonista del danneggiamento di una campana ricoperta d’oro esposta in celebrazione degli 850 di esistenza della Cattedrale. La campana, colpita diverse volte con un bastone, ha subito delle scalfiture. Un’altra femminista, sempre nel 2013, entrando in una chiesa parigino a seno nudo aveva mimato l’aborto di Gesù portando con sé dei pezzi di fegato di vitello.

Inna Shevchenko al G7 di Biarritz, la nomina che ha sollevato polemiche

Una nomina al Comitato per l’uguaglianza tra uomini  e donne, quella di Inna Shevchenko, che- come riporta Tempi.itha fatto storcere il naso a molti, compresa Agnes Cirighelli, il Presidente dell’Associazione la eau feminin. “Perché nominare la leader ucraina delle Femen al Comitato consultivo sull’uguaglianza? Questa attivista radicale, che parla un francese mediocre e difende un femminismo misandro e cristianofobo, non rappresenta in alcun modo il femminismo francese. Non fa che gettare discredito sulla causa delle donne”, ha detto il Presidente.

Maria Mento