Governo Conte bis, Zingaretti: “Taglio tasse per i ceti medi e bassi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:21

Governo Conte bis, ZingarettiContinuano le consultazioni per la formazione del Governo Conte bis, intanto Zingaretti fa sapere che si punterà al taglio delle tasse per i ceti medio-bassi e che ci sarà un piano di finanziamento per far ripartire l’economia.

Ieri il Partito Democratico ha ufficializzato dinnanzi al Presidente della Repubblica il proprio appoggio ad un Governo Conte bis. L’accordo tra PD e M5S ha permesso dunque a Mattarella di conferire l’incarico all’attuale premier, il quale nella giornata di oggi sta ricevendo tutti i partiti per raccogliere le loro opinioni sulla fattibilità di questo nuovo esecutivo.

Intanto questa mattina Zingaretti ha parlato di quelli che sono per il PD i punti principali sul quale dovrà vertere l’azione di Governo. Il segretario dem ha spiegato ai microfoni della stampa che è di primaria importanza rivitalizzare l’economia per uscire dalla fase di impasse dell’ultimo anno: “I dati dell’Istat confermano purtroppo la necessità di una svolta e di nuova stagione politica. Oltre alla riduzione delle tasse per i ceti medio-bassi, il rilancio del team scuola come grande mezzo di formazione del Paese”. Su questo ultimo punto la proposta è quella di offrire asilo gratuito alle Università per i ceti medio-bassi.

Il centro destra contesta l’alleanza tra PD e M5S

In mattinata Conte ha ricevuto anche i rappresentanti della Lega, i quali hanno ribadito la propria contrarietà alla formazione di un governo che non gode dell’appoggio popolare: “Facciamo appello alla coscienza di deputati e senatori a non votare questo mercificio”, fa sapere infatti il Carroccio. Gli ex alleati hanno voluto parlare con Conte per assicurarsi che non vengano toccate alcune riforme care alla Lega e pare che Conte sia stato possibilista.

Dopo la Lega il premier ha incontrato i rappresentanti di Fratelli d’Italia, anch’essi contrari all’alleanza e pronti a manifestare il dissenso il giorno in cui verrà votata la Fiducia: “Siamo fermamente convinti che questa operazione sotto il profilo politico ripugna e allo stesso tempo che sia perfettamente legittimo da parte dell’opposizione di destra di Fratelli d’Italia una chiamata della opinione pubblica ad una protesta legittima”, ha dichiarato infatti Foti.

L’ultimo incontro è stato quello con Forza Italia. Il partito di Berlusconi non ha apprezzato l’alleanza tra i cinque stelle ed il centro sinistra, ma riconosce l’importanza di evitare l’aumento dell’Iva: “Era meglio il voto”, dice Berlusconi prima di aggiungere: “l’aumento dell’Iva sarebbe un errore madornale perché si ridurrebbe la domanda interna e aumenterebbero le spese delle famiglie”.