Mongolia, scoperta una tomba con lo scheletro di una donna guerriera del XIV secolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:09
East2West

Scoperta archeologica che sembra avere dell’eccezionale quella che è stata realizzata nel nord della Mongolia, a confine con la Russia. qui degli studiosi hanno rinvenuto lo scheletro di una donna guerriera

Una donna con un’ossatura molto più sviluppata e robusta di quella delle altre donne del suo tempo e  un corredo funerario che non ha nulla a che vedere con il ruolo femminile di sposa e madre. Questi sono i dati che sono emersi nel corso di una campagna di scavi guidata da Artur Kharinsky nel nord della Mongolia. L’ipotesi, intrigante, fatta dagli studiosi è che si possa trattare di una sorta di amazzone mongola vissuta nel XIV secolo: una donna guerriera. Il Daily Star ha pubblicato dei dettagli sul ritrovamento di questa interessante sepoltura.

La tomba di un’amazzone mongola scoperta tra Mongolia e Russia, la scoperta

Una bara, realizzata utilizzando un unico ceppo di legno, è venuta alla luce nel corso di una campagna di scavi realizzata nel nord della Mongolia, in una zona che si trova quasi al confine con la Russia. Il contenuto della bara ha spiazzato gli studiosi che si sono resi protagonisti di questa straordinaria scoperta, che altro non è che una testimonianza del passato che promette di dare delle indicazioni interessanti sulla società mongola del XIV secolo. All’interno del sarcofago, lo scheletro di quello che a prima vista poteva sembrava un guerriero: le ossa erano accompagnate- come di consueto accade in questi casi nel mondo antico- da tutta una serie di oggetti (non a caso si parla di corredo funerario) che hanno anche la funzione di inquadrare lo status sociale avuto in vita dal defunto.  Probabilmente (ma questo il Daily Star non lo specifica) della spedizione in questione fa parte un antropologo (o anche più di uno) che si è reso conto, inaspettatamente, di trovarsi di fronte alle ossa di una donna, priva di denti al momento della morte e sepolta con le armi di un guerriero.

La tomba di un’amazzone mongola scoperta tra Mongolia e Russia, le dichiarazioni degli studiosi coinvolti nella campagna di scavo

Della scoperta ha parlato Artur Kharinsky, Professore presso l’Università Tecnica di Ricerca Nazionale di Irkutsk (Russia): “La persona sepolta che abbiamo scoperto è una specie di amazzone mongola. Sarebbe stata abbastanza forte da sconfiggere gli uomini in battaglia. Si può presumere che fosse una guerriera, poiché fu sepolta con un lungo coltello di ferro, ascia di guerra, sella con staffe e una ciotola di bronzo. Questo era “estremamente raro” per le sepolture femminili. Ha grandi ossa degli arti, che sono indice della sua forza fisica. Nonostante la sua abilità fisica, alla sua morte era “gravemente malata” e “aveva perso la maggior parte dei denti durante la sua vita. Questo sicuramente non è stato conseguenza di una battaglia. Non vediamo alcuna traccia di ferite da combattimento sulle sue ossa, ma presumiamo che deve aver preso parte ai combattimenti insieme agli uomini“. Sullo scheletro della donna sono stati trovati anche due placche auree decorate con filigrana e gemme, di chiara provenienza europea. Probabilmente si tratta di oggetti preziosi ottenuti come bottino da un guerriero mongolo durante una campagna vittoriosa condotta in Occidente e dati, in seconda battuta, alla donna amata.

Maria Mento