Cancro, l’assenza di gravità fa morire le cellule tumorali: le rivelazioni di alcuni ricercatori australiani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:39

Una nuova speranza per curare il cancro arriva da un team di ricercatori australiani dell’Università Tecnologica di Sidney: le cellule tumorali in assenza di gravità muoiono.

In Australia due ricercatori dell’Università Tecnologica di Sydney, Joshua Chou e Anthony Kirollos, hanno fatto una scoperta sensazionale e che potrebbe dare una svolta nella cura del cancro. La scoperta dei ricercatori è sensazionale: le cellule tumorali esposte alla totale assenza di gravità muoiono.

Chou e Kirollos hanno fatto queste osservazioni in laboratorio, descrivendo poi tutte le loro scoperte in un’intervista all’emittente radiofonica australiana ‘ABC’. Joshua Chou ha spiegato che “in 24 ore, in questa condizione di micro-gravità, l’80-90% delle cellule muore senza cura farmacologica”. Una scoperta che avrebbe del sensazionale.

Ricercatori australiani: l’assenza di gravità fa morire le cellule tumorali. Arriva una nuova speranza per la cura del cancro

Ora i ricercatori dell’Università Tecnologica di Sidney vorrebbero creare un device che possa simulare le condizioni osservate in laboratorio anche nello spazio. Se nello spazio dovessero verificarsi gli stessi risultati osservati in laboratorio, allora potrebbero aprirsi clamorosi scenari nella lotta al cancro.

La sperimentazione è stata condotta solo con simulazioni al computer, ma i ricercatori australiani sono convinti che risultati soddisfacenti si possano ottenere anche nei test clinici.

Joshua Chou ha concluso: “Ci sono dei problemi da superare per poter avviare lo studio nella stazione spaziale, limiti di peso e di ingombro e servono almeno 200 mila dollari di investimenti per trovare soluzioni miniaturizzate al device. Nella mia testa le possibilità offerte da questa sperimentazione non sono una cura, la ‘pallottola d’oro’ per sconfiggere il cancro, ma qualcosa che possa funzionare parallelamente alle terapie esistenti, ai trattamenti farmacologici per la salute e così via, per aiutare ad aumentare l’efficienza delle terapie attualmente in uso”.