Crisi di Governo, grazie alla mossa di Salvini il leghista Borghi guadagna il 25% dalla vendita dei BTP

claudio borghi

L’errore di Salvini ha consentito all’euroscettico e leghista Claudio Borghi di trarre un profitto del 25% dalla vendita dei Titoli di Stato acquistati nel 2018

Non tutti i leghisti sono usciti sconfitti dall’uscita del partito dalla maggioranza di Governo. C’è infatti chi, dalla decisione di Salvini di rompere con il Movimento 5 Stelle per cercare di andare ad elezioni subito, ha tratto un beneficio economico di non poco conto giocando sul repentino calo dello spread per fare affati. E’ il caso del “no-euro” Claudio Borghi che grazie all’errore del leader della Lega ha ottenuto un profitto del 25%, come riportato da Bloomberg, sulla vendita dei Btp, i titoli di stato italiani; si tratta chiaramente di un’operazione legittima dal punto di vista finanziario ma che ha fatto storcere il naso a molti, dal punto di vista politico.

L’annuncio di Borghi: “Ho venduto i Titoli di Stato”

Come riportato da Bloomberg, nel 2018 Borghi aveva annunciato l’acquisto di bond italiani a lungo termine, quando i tassi decennali avevano toccato il 3,15%; lo stallo delle trattative tra Lega e Movimento 5 Stelle fecero salire, nei giorni successivi, i rendimenti dei BTP fino al 3,81% salvo poi iniziare a decrescere progressivamente, fino ad arrivare sotto la soglia dell’1% pochi giorni fa e raggiungendo un minimo record dello 0,92%, conseguenza dell’ottimismo dei mercati legato al nascente governo formato da M5S e PD e a guida Conte. E così, negli stessi giorni, l’euroscettico Borghi ha annunciato, sempre via Twitter, di aver venduto i Titoli di Stato che aveva comperato. “Anche in questo caso – ha sottolineato – non è assolutamente un consiglio ma una semplice informazione che vi dò in totale trasparenza”.

L’agenzia americana ha commentato: “Ha realizzato sostanziosi profitti con la scommessa sbagliata di Salvini”. Dal canto suo Borghi ha replicato dichiarando: “è assurdo dire che ho approfittato della scelta di Matteo Salvini“, aggiungendo poi, interpellato dal Fatto Quotidiano, “li ho venduti quando è stato dato l’incarico a Conte, se si fosse andati a elezioni li avrei tenuti” e sottolineando che “Chiunque faccia parte di un governo dovrebbe investire nei Btp”