Lady Diana era incinta di Dodi Al-Fayed? Alcuni documenti potrebbero confermarlo

diana incinta dodi I file della National Security Agency potrebbero essere la chiave per scoprire se la principessa Diana era incinta al momento del decesso. 

In un’intervista esclusiva rilasciata al Daily Star Online, Bill Binney – un ex funzionario dell’intelligence americana di alto livello – ha affermato che i file della NSA sulla Principessa Diana potrebbero contenere dettagli sui suoi movimenti e sulle conversazioni negli ultimi giorni prima della sua morte.

E soprattutto, potrebbero contenere informazioni che potrebbero finalmente dimostrare se era effettivamente incinta quando è morta.

Diana, principessa di Galles, il suo compagno Dodi al-Fayed e il loro autista Henri Paul sono morti in un incidente d’auto a Parigi il 31 agosto 1997, all’interno dell’ormai tristemente noto tunnel dell’Alma.

Nello schianto la guardia del corpo della principessa, Trevor Rees-Jones, ha riportato gravi ferite.

Sette anni dopo, nel 2004, al commissario della polizia metropolitana, Sir John Stevens, fu chiesto dal coroner della famiglia di Lady Diana di indagare su alcuni aspetti relativi all’incidente automobilistico.

L’NSA ammette: 182 documenti riguardano Diana 

Ciò che il coroner voleva sapere specificamente era se esistessero prove a sostegno di un’accusa fatta dal padre di Dodi, Mohamed al-Fayed, e dalla sua squadra legale in merito ad una presunta cospirazione da parte dell’establishment britannico, che avrebbe portato all’omicidio di Dodi e Diana.

Al-Fayed ha anche affermato che la principessa di Galles era incinta al momento della sua morte, e che il suo corpo è stato deliberatamente imbalsamato poco dopo la sua morte per garantire che qualsiasi test di gravidanza nel post mortem producesse un falso risultato.

Negli anni successivi alla sua morte, la National Security Agency è stata costretta ad ammettere di avere file su Diana. “La National Security Agency non prende di mira i cittadini britannici, e qualsiasi informazione che fa riferimento alla principessa Diana è puramente casuale”, ha detto un portavoce nel 2004.

Mohamed al-Fayed ha fatto di tutto per rendere pubblici i documenti: tentativi resi vani dalle autorità USA. L’NSA ha riconosciuto l’esistenza di 182 documenti che riguardavano Diana, di cui 39 classificati come “top secret”.