Rassegna Stampa | Titoli principali quotidiani del 31 agosto 2019

Le principali notizie riportate sulle prime pagine dei cinque quotidiani più venduti in Italia.

 

Corriere della Sera

-“Di Maio attacca, ore di tensione”

Zingaretti: basta ultimatum. L’irritazione di Palazzo Chigi. Poi il M5S frena e cerca di ricucire

Alleanza M5S-Pd di nuovo in bilico da ieri, dopo le dichiarazioni di Luigi Di Maio che hanno avuto il potere di resuscitare lo spettro del voto. Il capo politico de grillini ha dato un aut aut ai dem: o nel nuovo programma di governo vengono inseriti i 20 punti stilati dal Movimento o si può tornare alle urne. La reazione, snervata, di Nicola Zingaretti non si è fatta attendere e il segretario del Pd ha detto stop agli ultimatum. Giuseppe Conte ha cercato di rasserenare gli animi, anche in vista dell’incontro tra le due delegazioni previsto per oggi a mezzogiorno. Il mettere in forse la nascita del nuovo governo ha avuto effetti negativi sui mercati e lo spread è tornato a salire.

-“«Io come Dreyfus»

Polanski scuote Venezia”

Cinema. Fa discutere il regista condannato per stupro. La moglie: vita da fuggiasco

Tra polemiche e applausi, fa discutere l’ultimo film di Roman Polanski: “J’accuse”, incentrato sulla vicenda che coinvolse il capitano alsaziano (ma di origine ebraica) Alfred Dreyfus tra fine Ottocento e inizi Novecento. Il film, dai più ritenuto all’altezza del Leone d’oro, ha creato malumori alla Mostra del Cinema di Venezia sulla presenza (non fisica) di Polanski, accusato e condannato per  stupro. È il caso di Lucretia Martel, Presidente della giuria, che non ha partecipato al  galà di apertura.

 

Il Sole 24 Ore

-“Dal calo tassi per i BTp 15 miliardi di risparmi”

-“Allarme dell’Ocse: l’Italia invecchia, nel 2050 più pensionati che lavoratori”

In Italia si nasce meno di quanto si muoia. In sostanza è questo il quadro delineato dagli ultimi dati, allarmanti, rilasciati dall’Ocse: il nostro Paese nel 2050 avrà più persone in pensione che lavoratori. Uno degli effetti della crisi e del lavoro inesistente, o quasi: i cittadini, in molti casi, rinunciano alla creazione di una famiglia tutta loro per manifesti problemi economici.

 

La Gazzetta dello Sport

-“Campioni di taglia”

Juventus-Napoli

Giganti VS Genietti: si pesa già lo scudetto

Si affrontano attacchi diversi per stile e stazza fisica: la banda Insigne sfida CR7. Dybala ancora in panchina. Il grande ex Sarri allo stadio, ma solo n tribuna

È il giorno di una partita considerata già decisiva per pesare gli equilibri della serie A, sebbene si sia soltanto alla seconda giornata di campionato: il Napoli sarà oggi alla corte torinese della Vecchia Signora. Il gruppo di Insigne sfiderà il gruppo di CR7, e la sfida si gioca anche sulla diversa stazza fisica dei giocatori in campo. Il tecnico bianconero non ha ancora ottenuto il via libera per poter tornare a sedere sulla panchina della Juve dopo aver superato la polmonite che lo aveva colpito. Per questo Maurizio Sarri, ex proprio del Napoli, assisterà al match dalla tribuna.

-“Icardi va alla guerra”

Fa causa all’Inter per danni: chiesti soldi e il reintegro

L’argentino vuole allenamenti completi

Marotta ci prova ancora. Psg o Atletico

Mauro Icardi si sente “gravemente discriminato e vessato. Leso nella dignità, nell’immagine, nella reputazione professionale e personale”. Per questi motivi il giocatore argentino ha fatto causa all’Inter chiedendo alla squadra il pieno reintegro e un pagamento per danni pari a 1501500 euro (il 20% del suo stipendio). A sostegno della sua posizione, Icardi avrebbe in mano 41 prove e intende chiamare a testimoniare i suoi compagni. Marotta, nonostante l’avvio del procedimento, pare voglia provare comunque a cederlo (forse in prestito) al Psg o all’Atletico Madrid.

 

La Repubblica

-“A che gioco gioca Di Maio”

Governo a piccoli passi

Il leader grillino alza lo posta: “Il Decreto sicurezza non si tocca. O il nostro programma o il voto”. Zingaretti: “Basta ultimatum”

Conte media e la trattativa prosegue. Ma il Movimento è sempre più diviso. Borse e spread subito male dopo le parole del capo 5S

In prima pagina le dichiarazioni di Luigi Di Maio, suonate come un ultimatum alle orecchie dei dem: i grillini vogliono vedere attuato il loro programma. In caso contrario sono disposti ad andare alle urne. Di Maio ha anche parlato del decreto sicurezza, asserendo che il decreto non si tocca. A Conte il difficile compito di mediare tra due fazioni che potrebbero raggiungere un equilibrio ma con molta difficoltà. Anche le tensioni interne al M5S si sarebbero moltiplicate in questo clima di incertezza politica continua.

La sconfessione di Fico: “Fidiamoci del premier e andiamo avanti”

-“Greta, la sfida verde a Trump”

New York, via alle proteste dei ragazzi

 

La Stampa

-“Di Maio minaccia il ricorso al voto

Il governo litiga prima di nascere”

Il capo politico del MS innervosisce Conte e anche i suoi parlamentari. Spread sulle montagne russe

Il Pd chiede un chiarimento, Orlando: “Dica se vuole rompere”. Oggi incontro a Palazzo Chigi

Hanno fatto piombare nel terrore i mercati (con lo spread in salita) le dichiarazioni rilasciate ieri da Luigi Di Maio. Sembrava che tutto stesse procedendo bene, nel segno di un accorto tra Pd e M5S raggiunto dopo tanti tira e molla e vari punti di disaccordo. Invece, a sorpresa, l’ex vicepremier ha posto delle nuove condizioni: vuole i 20 punti stilati dal M5S nel programma dem-grillino, altrimenti il banco salta. Dichiarazioni che non sono piaciute a Zingaretti e ai suoi. Si tornerà a trattare oggi, ma con qualche incertezza in più, viste le premesse.

-La sfida di Lyubov Sobol: non temo Putin, Mosca è con noi”

Lyubov Sobol, attivista fedelissima di Alexei Navalny e convinta avversaria di Vladimir Putin,  è tornata per fare opposizione. Lo scorso 3 agosto la Polizia russa l’aveva arrestata a Mosca nel corso delle proteste che avrebbe dovuto capeggiare proprio lei.

Maria Mento